Il sindaco di Gerace Varacalli contesta la promessa di Berlusconi di rimborsare l’Imu agli italiani

«Rimborsare agli italiani l’Imu del 2012 e trattenere al Nord il 75% del gettito fiscale delle regioni settentrionali, comporterebbe il fallimento dello Stato centrale». Non usa giri di parole Giuseppe Varacalli, Sindaco di Gerace e componente del Consiglio Nazionale dell’ANCI, nell’esprimere il proprio parere riguardo alle proposte su cui il duo Berlusconi-Maroni ha deciso di imbastire la propria campagna elettorale. «È lampante che l’aliquota Imu sulla prima casa dovrebbe essere riveduta e corretta sulla base di una maggiore attenzione da riservare ai nuclei familiari più numerosi e a quelli meno abbienti – prosegue Varacalli –, ma la totale abolizione dell’Imu annunciata da Berlusconi non farebbe altro che rendere ancora più problematica la vita dei comuni, soprattutto di quelli meridionali, già duramente provati nella loro quotidiana attività amministrativa dai continui tagli alle proprie risorse di competenza statale subiti nell’ultimo decennio». Ancor più allarmanti, secondo Varacalli, sono le modalità illustrate per procedere eventualmente alla restituzione ai contribuenti italiani del gettito Imu: una cifra nell’ordine dei 4 miliardi di euro che, secondo chi ha concepito la proposta in questione dovrebbe avvenire andando a prenderla direttamente dalla Cassa Depositi e Prestiti, ossia intaccando i risparmi degli stessi cittadini italiani. «Una doppia beffa per i cittadini: da una parte, sarebbero rimborsati con i soldi dei propri risparmi, e dall’altra, verrebbero costretti a fare i conti con il naturale aumento delle tasse che gli enti locali sarebbero a loro volta obbligati ad attuare per far fronte ai minori introiti».


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