Quattro arresti e 10 denunce nel reggino per 40 rapine e furti commessi nel 2011: foto e dettagli dell’operazione

Quattro persone sono state arrestate ed altre dieci sono state denunciate a Cinquefrondi durante una operazione degli agenti del commissariato di Polistena e dei carabinieri di Taurianova. Gli arrestati sono accusati di associazione per delinquere finalizzata ai furti e rapine. Gli arresti sono stati eseguiti su provvedimento della Procura di Palmi. I presunti componenti dell’organizzazione, nel corso del 2011, avrebbero messo a segno circa 40 rapine e furti.

ECCO LA NOTA CONGIUNTA DI POLIZIA E CARABINIERI

Alle prime luci dell’alba, personale della Compagnia Carabinieri di Taurianova e del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Polistena ha eseguito l'”ordinanza di applicazione di misura cautelare della custodia in carcere” n. 2968/11 R.G.N.R.– n. 1730/11 R.G. GIP –, emessa in data 22 gennaio 2013 dal G.I.P presso il Tribunale di Palmi, Dott.ssa Cristina Mazzuccolo, nei confronti di Napoli Guerino di anni 28, Festa Antonino di anni 19, Mercuri Nicola di anni 32, tutti di Cinquefrondi. Lo stesso provvedimento ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Macrì Rocco, 22 anni, anch’esso di Cinquefrondi. Nel corso delle operazioni sono state altresì eseguite otto perquisizioni domiciliari nonché le notifiche di avviso conclusione delle indagini preliminari nei confronti di altri tre denunciati a piede libero: Andrea Giovinazzo di anni 21, Antonio Ciurleo di anni 21 e Giuseppe Bruzzese di anni 20. Nell’ambito della stessa indagine e per gli stessi reati sono stati denunciati alla Procura dei Minorenni di Reggio Calabria altri sei minori.

La richiesta cautelare è stata avanzata dal P.M. Dott. Andrea Papalia, della Procura della Repubblica di Palmi, che ha diretto le indagini, in seguito alle quali, ai predetti, è stato contestato il reato di associazione a delinquere in quanto organizzatori e autori – in concorso con altri, molti dei quali minorenni – di una lunga serie di furti e rapine, verificatesi a Cinquefrondi dal Marzo 2011 al Marzo 2012.

L’indagine ha avuto inizio nel mese di Marzo 2011, allorché, nel comune di Cinquefrondi, si registrò una recrudescenza di delitti contro il patrimonio, e specificatamente furti in appartamento che a volte sfociavano in rapine, atteso l’atteggiamento violento e minaccioso posto in essere dagli autori. Tale fenomeno subì una notevole accelerazione nei mesi estivi. Le vittime denunciavano regolarmente i delitti in questione indistintamente presso la Stazione Carabinieri di Cinquefrondi e presso il Commissariato di Polizia di Polistena, i quali avviavano autonomamente le relative attività di indagine. Nel periodo compreso tra Marzo e Settembre 2011 sono stati denunciati in totale ben 19 eventi, tutti concentrati nel medesimo quartiere, ed aventi quali vittime persone dal profilo pressoché identico. Queste circostanze, nonché il modus operandi, inducevano le predette forze di polizia ad ipotizzare che gli autori potessero tutti far parte di un unico gruppo organizzato avente sede o comunque interessi a Cinquefrondi. Punto di svolta in tal senso è stato il doppio furto perpetrato nella giornata del 19.09.2011 a Cinquefrondi, in via Indipendenza, presso due abitazioni distanti poche decine di metri i cui proprietari, parenti tra loro, erano mancati tutta la giornata poiché invitati ad un matrimonio di un loro congiunto. In occasione del sopralluogo effettuato da personale del Commissariato P.S. di Polistena veniva individuato uno dei complici, dal quale si è risaliti con certezza all’identità degli altri componenti del gruppo criminale. Tale circostanza ha indotto Carabinieri e Polizia di Stato ad agire sinergicamente unificando gli sforzi investigativi, confluiti nell’ambito di un unico procedimento penale. Successivamente, nel corso delle attività investigative, si assisteva ad un repentino allargamento del fenomeno dei furti in appartamento. Infatti nel periodo Ottobre 2011 – Febbraio 2012 sono stati registrati altri 24 delitti del genere ma questa volta il profilo delle vittime era cambiato. Mentre nella prima fase le vittime erano persone anziane e sole ed il bottino si limitava a limitati quantitativi di monili in oro e soldi in contanti, nella seconda fase le vittime iniziavano ad essere professionisti, cacciatori ed esercizi commerciali, quindi, proporzionalmente, la refurtiva assumeva margini qualitativi e quantitativi maggiori, comprendendo anche armi, gioielli di alto valore, maggiori somme di denaro e anche autovetture. Proprio per un furto d’auto, nei primi giorni di gennaio 2012, il personale operante, grazie anche ai servizi investigativi in atto, arrestava in flagranza Luigi Napoli, Antonino Festa e Antonio Ciurleo per il reato di furto aggravato di una fiata Panda parcheggiata nel piazzale del nosocomio di Polistena. La crescita criminale degli autori ha indotto questi ultimi a spingersi addirittura fuori paese, ponendo in essere clamorosi colpi quali il furto di un’autovettura presso un autosalone di Cittanova e addirittura il furto delle offerte dei fedeli presso la Chiesa dell’Immacolata di Polistena, all’indomani dei festeggiamenti solenni dell’Immacolata Concezione. Le indagini hanno trovato numerosi riscontri tra cui l’importante rinvenimento di parte della refurtiva. L’oro, invece, veniva cambiato direttamente dal Napoli e dal Festa presso attività commerciali di “compro-oro” operanti sul territorio.

Tutte queste attività hanno consentito di riscontrare la sussistenza di una vera e propria associazione a delinquere finalizzata alla perpetrazione di reati contro il patrimonio che vedeva Napoli Guerino, pregiudicato e sottoposto alla misura della sorveglianza speciale, Napoli Luigi, fratello del predetto ed anch’esso pregiudicato, e Festa Antonino, incensurato, quali promotori ed autori dei fatti in questione con la figura di Napoli Guerino quale vertice della struttura il cui compito primario era le gestione delle attività e il “piazzamento” della refurtiva. I tre facevano quindi leva di volta in volta su altre persone, spesso minorenni, per meri fini di manovalanza sia operativa che logistica e di sorveglianza mirata all’ elusione di eventuali controlli di polizia.

Terminate le formalità di rito gli arrestati sono stati tradotti presso i rispettivi luoghi di detenzione.


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