Messina: in calo i reati di “associazione mafiosa”

Diminuiscono a Messina i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso (-37%) e anche gli omicidi volontari, consumati (da 30 a 28) e tentati (da 32 a 17). I dati sono contenuti nella relazione di apertura dell’anno giudiziario, predisposta dal presidente della Corte di Appello, Niccolo’ Fazio. Gli omicidi colposi e le lesioni colpose gravi e gravissime, per violazione delle norme sulla circolazione stradale, aumentano (da 11 a 39, gli uni, e da 110 a 184, le altre), mentre si riducono (in misura media del 21%) i reati per infortuni sul lavoro. Quasi raddoppiati i reati informatici (da 504 a 909).  Il presidente Fazio ha sottolineato anche l’importanza delle misure di prevenzione con i sequestri di beni: “Le sagaci indagini compiute nell’ultimo tempo dalla locale Dda -ha detto il magistrato- hanno confermato l’esistenza nel territorio barcellonese di una pericolosa associazione mafiosa ed hanno permesso di svelarne la struttura, omologa a quella di Cosa nostra, e l’intreccio, ai piu’ alti livelli, con le cosche operanti nell’area palermitana e catanese”. Elemento di novita’ e’ l’apporto conoscitivo di collaboratori di giustizia. Da questi sono scaturite le operazioni Gotha e Pozzo 2 che hanno fatto luce anche su efferati delitti e casi di lupara bianca, estorsioni. “L’evoluzione delle indagini in questione -ha proseguito Fazio- ha dato luogo al procedimento Gotha 2, in cui sono emerse altre posizioni apicali in contatto con le piu’ autorevoli famiglie palermitane e catanesi, nonche’ ulteriori collusioni di imprenditori e di qualche ‘colletto bianco'”. Per quanto riguarda la criminalita’ organizzata della citta’ e della fascia ionica “risultata meno virulenta, e’ evoluta dalla fase della spoliazione delle risorse del territorio (droga e racket) alla fase dei riciclaggi e degli investimenti, che e’ stata contrastata con consistenti misure di prevenzione reali”. Nell settore civile diminuiscono le separazioni ed i divorzi una “flessione non e’ disgiunta dalla negativa congiuntura economica, che disincentiva la disgregazione dei nuclei familiari”. Calano anche le cause condominiali mentre “monta il numero delle istanze di fallimento (398), a causa delle crescenti difficolta’ economiche”


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