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A Cosenza torna l’arte della seta: dalla provincia un corso per filandaie

Quella della seta e’ sicuramente una delle produzioni piu’ antiche al mondo (la lavorazione si conosceva in Cina gia’ nel 6000 a.C), e anche in Italia la produzione di questo affascinante tessuto affonda le radici nella storia: nel XII secolo, oltre che a Firenze, anche a Palermo e in Calabria si allevavano i bachi da seta e si lavoravano i bozzoli. Per riportare in vita questo artigianato di prestigio, ora si muove la Provincia di Cosenza, che venerdi’ 1° febbraio, alle 10, nel Salone degli Specchi, in piazza XV Marzo, a Cosenza, presenta un progetto di formazione e inserimento lavorativo per filandaie. Introduce e coordina l’assessore provinciale alla Formazione professionale e Mercato del lavoro, Giuseppe Giudiceandrea, e intervengono il dirigente provinciale del settore Formazione professionale, Gaetano Pignanelli, il docente Unical e direttore del Museo della Seta ‘F. Gaudio’ di Mendicino, Giovanni Sole, il docente del Centro di formazione professionale di Rossano, Pasquale Filippelli, gli assessori del Comune di Mendicino, Francesca Reda e Daniele Pescatore. Concludono il sindaco di Mendicino, Ugo Piscitelli, e il presidente della Provincia di Cosenza, Gerardo Mario Oliverio. Mendicino, nell’Ottocento, era uno dei centri piu’ importanti della Calabria per la produzione di seta greggia. Le campagne erano letteralmente coperte di gelsi e, in ogni famiglia, le contadine allevavano i bachi. Nel 1857, fuori e dentro il centro abitato, c’erano quaranta filande, dove, per circa quattro mesi all’anno, lavoravano 30 uomini e 320 donne di cui 120 fanciulle. Per dodici ore al giorno, le filandaie stavano nelle fabbriche malsane, afose e con un vapore nauseabondo per via dei bachi morti. Erano sottopagate e, oltre al misero salario, in occasione della festa del santo protettore, ricevevano “un complimento in denaro”. Nel museo d’archeologia industriale di Mendicino, sono state recuperate antiche filande, documenti, usi e tradizioni della sericoltura domestica, fino al secolo scorso diffusa in tutta la Calabria. Ora il Museo della Seta intende diffondere un patrimonio plurisecolare di pratiche e conoscenze, con l’ambizione di tessere un’economia cittadina ecocompatibile finalizzata al benessere della comunita’. Il corso di formazione per filandaie e’ stato realizzato grazie a una convenzione tra la Provincia di Cosenza e il Comune di Mendicino ed e’ mirato alla costruzione di una figura professionale di esperto in bachisericoltura. L’obiettivo del corso e’ quello di rispondere al bisogno di formazione e di orientamento su tematiche legate al recupero di antiche tradizioni. I destinatari dell’intervento saranno 15 donne disoccupate o inoccupate in possesso almeno del titolo di studio di licenza scuola media inferiore.