Serie D, Messina: contro il Ragusa vittoria sofferta e meritata. Ancora una volta grazie ad una perla di Re Giorgio

In gol per cinque match consecutivi. Alla veneranda età di 38 anni, Giorgio Corona, segna l’ennesimo gol decisivo (l’ottavo stagionale) e risolve una gara complicatissima. Il Messina è ancora lì, a braccetto con il Cosenza (vittorioso al S.Vito contro il Savoia per 4-2) al primo posto a soli 90 minuti dal girone di andata.

Questa domenica, contro il Ragusa, che sarebbe stata una gara difficilissima, l’aveva annunciato il tecnico Catalano, e lo si percepiva nonostante l’avversario fosse tecnicamente abbordabile. Smaltire l’ingiusta sconfitta di Cosenza e ripartire da subito con una buona prestazione non è cosa da poco, e così, dai primi minuti i biancoscudati scendono in campo un po’ contratti e fanno fatica a trovare sbocchi e manovre di gioco. Dopo il primo quarto d’ora il Messina prova a farsi vedere in avanti sfruttando le fasce laterali con Savanarola e Parachì, proprio quest’ultimo al 23′ ha l’occasione più nitida della prima frazione di gioco, ma il suo diagonale destro finisce ampiamente a lato. Questo episodio è l’emblema di un un primo tempo in cui i giallorossi hanno avuto grosse difficoltà ad essere pericolosi negli ultimi venti metri. Errori arbitrali a parte – per i quali si potrebbero spendere i più svariati commenti; come ad esempio sull’inspiegabile fuorigioco chiamato a Savanarola lanciato a rete, o il fallo, quantomeno dubbio, all’interno dell’area di rigore su Parachì – è stato un primo tempo equilibrato che il Messina poteva certamente gestire meglio.

Difatti, la ripresa è da subito tutta un altra musica. Il Messina parte forte alla ricerca del gol del vantaggio, e il tecnico Catalano attende il momento giusto per inserire il neo acquisto Roberto Chiaria (determinante in più di un occasione, compresa quella del gol di Corona, sulla quale attrae due difensori avversari, lasciando libero il capitano di calciare a rete). A trazione anteriore, e fomentato a dovere (come sempre accade) dai tifosi della sud, i padroni di casa si spingono in avanti alla ricerca del gol, che in alcuni casi sembrava non voler proprio arrivare; vedi il palo di Bucolo al 22’st, o il pallonetto del neo entrato Chiaria, miracolosamente deviato in angolo dall’estremo difensore ibleo. Proprio dal calcio d’angolo dovuto allo straordinario intervento del portiere ragusano, arriva l’ottavo sigillo stagionale di Re Giorgio Corona: un sinistro al volo direttamente su cross da calcio d’angolo. Messina in vantaggio al 28’st, e la paura di uno stop casalingo svanisce in un attimo. L’ultimo quarto d’ora di gara poteva regalare la gioia di un secondo gol, ed è invece, soprattutto nei minuti di recupero, è stato una sofferenza per via del vantaggio pur sempre striminzito.

Ciò che conta, come hanno sottolineato negli spogliatoi l’allenatore Catalano, e il match-winner Corona sono i tre punti. Il Messina riprende, la dove aveva lasciato, da una vittoria di misura al S.Filippo, conquistando altri tre punti fondamentali per non concedere terreno al Cosenza, e rimanere in testa (seppure a pari punti con i calabresi).