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Reggio, monta la rabbia sociale: tasse sempre più alte per tutti i cittadini e tagli agli stipendi dei dipendenti comunali

Siamo dinanzi ad una vera e propria “matrioska”. A Palazzo San Giorgio più si scava, più emergono misteri ed incongruenze di ogni genere. Dall’ultimo “spulciamento” cartaceo operato dai commissari, e dai moniti della Corte dei Conti, è emerso un buco da 22 milioni di euro dovuto ad “emolumenti percepiti indebitamente” dai dipendenti comunali nell’ambito delle Progressioni economiche orizzontali (Peo), ossia i passaggi economici all’interno delle categorie di appartenenza, previsto dal Dl 78/2010.

La protesta dei dipendenti, iniziata da tempo a seguito del ritardo nel pagamento degli stipendi, alla luce dei nuovi sviluppi ha tutti i presupposti per innalzare il livello di scontro sociale. Del resto, la magistratura contabile è stata chiara, a monte, riguardo le procedure di rigore per gli enti locali, intimando “razionalizzazione” e “riduzione della spesa del personale della Pubblica amministrazione“. Difatti, le disposizioni di legge richiamate valgono anche per le progressioni orizzontali. Di conseguenza, ogni variazione di inquadramento del dipendente potrà produrre effetti solo inerenti il proprio status giuridico e non economico. E qui si potrebbero intravedere alcune superficialità commesse dalla Giunta Arena. Nel periodo in cui lo sciame sismico nelle stanze di Palazzo San Giorgio era lieve, ma percepibile, l’ex sindaco ha forse commesso l’ingenuità di “attendere” risposte da organismi esterni l’amministrazione comunale. Sia riguardo il famoso caso delle “contiguità mafiose”; sia perché, nell’oggetto in esame, le procedure di recupero dei soldi erano già state intimate a suo tempo, quando Arena aspettò, prima di avviare tali procedure, una decisione da parte del Giudice del lavoro circa la legittimità delle somme percepite.

La protesta montata dinanzi al Comune, con la polizia che faticava a contenere la rabbia di centinaia di dipendenti, è un’altra goccia che va a riempire un vaso già stracolmo. Intanto, la Commissione ha previsto nuovi pesanti rincari dei prezzi relativi a spazzatura e acqua, che potrebbero aumentare ulteriormente in caso di dichiarato dissesto economico dell’Ente comunale. Ancora una volta toccherà ai cittadini garantire la copertura di un debito che disconoscevano. Il governo centrale di sicuro è al corrente della situazione sociale, che come al solito a Reggio presenta caratteri di unicità rispetto ad altre realtà del Paese. Forse si attendono alcuni sviluppi politici di carattere generale, altrimenti un interrogativo si profila all’orizzonte  la città sarà ancora una volta abbandonata al suo destino, come accadde negli anni ’70?