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Reggio: il 6 dicembre la rappresentazione teatrale “Don Bosco”

L’Associazione Attendiamoci O.n.l.u.s., in collaborazione con la compagnia teatrale di San Cristoforo, ha organizzato giorno 6 dicembre, presso il CineTeatro Odeon di Reggio Calabria, gentilmente concesso per la serata dal proprietario Andrea Guarna, la rappresentazione teatrale “Don Bosco”, musical in due atti messo in scena dai ragazzi della parrocchia di don Sebastiano Plutino.

Perché rappresentare, oggi, la vita di don Bosco? Ileana Bova, una ragazza della compagnia, ha spiegato le motivazioni della scelta di descrivere la figura di questo santo, esempio da emulare per l’attenzione e la dedizione che ha riservato ai giovani.

Schegge del reale, pezzi di vita che, raccontati sul palcoscenico, hanno rappresentato il metodo preventivo di San Giovanni Bosco: educare i giovani all’amore per il prossimo. Il suo messaggio si condensa intorno a tre parole – ragione, religione ed amorevolezza-, strumenti per portare gli insegnamenti di Cristo ai giovani, ed investire con amore su di loro.

La rappresentazione, fresca, allegra ed a tratti commovente, ha posto l’attenzione anche su alcune figure e su determinati eventi essenziali nella vita e per l’opera di don Bosco: i ragazzi dell’oratorio, l’amorevole madre Margherita, la comprensione dopo una iniziale diffidenza da parte dell’alto clero, la collaborazione delle suore nell’educazione delle ragazze, l’importanza dello studio e dell’apprendimento di arti e mestieri per i giovani che versavano in condizioni difficili e di povertà. È su quest’ultimo aspetto che anche si fonda la scelta dell’Associazione Attendiamoci nel voler rileggere, attraverso questo musical, l’opera di San Giovanni Bosco così come don Valerio Chiovaro, presidente di Attendiamoci, ringraziando i ragazzi della compagnia, ha pubblicamente affermato.

La figura di don Bosco ha sempre ispirato l’opera di educazione e formazione dei giovani, il suo metodo preventivo che, accompagnato dalla severità della punizione,  stimola l’emulazione.

Siamo tutti chiamati – ha ricordato don Valerio – ad essere come don Bosco, per accompagnare i ragazzi con responsabilità ed impegno non a fare cose grandi ma ad amare alla grande facendo anche cose semplici: e per questo si è pensato di offrire uno spettacolo che profumasse di famiglia. Numerose sono state le persone accorse ad assistere alla rappresentazione, contribuendo così alla possibilità di portare avanti i tanti progetti che vedono l’associazione Attendiamoci attivamente impegnata nel servizio ai giovani della città.

L’occasione del musical ha offerto la possibilità di trascorrere qualche ora in semplicità, di riflettere su questa figura e sull’impegno cui siamo chiamati, di augurare nella prossimità del Natale la speranza di una felicità possibile, e ha consentito, soprattutto, la sinergia tra due realtà del territorio, che fa moltiplicare le occasioni di crescita e di fare del bene.