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Reggina, Rizzato: “Crescere sul profilo della mentalità. Reggio Calabria non merita questa classifica”

Rizzato Rizzato

Archiviato il pari con il Crotone, per la Reggina è tempo di riprendere le fatiche in vista del prossimo impegno di campionato, in casa del Brescia. Oggi è toccato a Simone Rizzato, tornato in campo lunedì sera dopo qualche settimana di stop a causa di un infortunio, rispondere alle domande dei giornalisti. Il capitano affronta subito l’argomento derby: “Nel primo tempo ci è mancato un pizzico di personalità e questo non va bene, ci hanno messo in grande difficoltà, dovevamo svegliarci prima. Nella ripresa siamo entrati con un altro piglio, l’avessimo avuto fin dal primo 1′ avremmo visto un’altra partita. Alibi? Nemmeno per sogno, siamo noi a determinare il nostro futuro. La classifica non è bella e dobbiamo prenderne atto prima di tutto noi calciatori: è il momento di smettere di pensare alle tante gare rimaste ma ragionare sull’immediato. Dobbiamo venirne fuori a prescindere dal bel gioco, oggi l’unica cosa che conta è il risultato”.

Contro i pitagorici un’altra rimonta, testimonianza concreta dello spirito di questo gruppo. L’esterno sinistro amaranto sottolinea: “Ad oggi il nostro limite è accontentarci dopo aver vinto un incontro: dobbiamo andare oltre. Una grande squadra deve avere fame, dopo un successo, per andare a volere quello successivo. Bisogna esser cattivi, dobbiamo crescere soprattutto sul profilo della mentalità. In campo scendiamo noi e forse non abbiamo ancora realizzato quanto pesi ogni singola gara: parlo di tutti noi, io per primo che ho onore ed onere di essere il capitano di questa squadra. Rappresentiamo una città, ciò che penso è che questa non è la classifica che merita Reggio Calabria”.

Il numero 23 si è detto dispiaciuto per la mancata vittoria contro i rossoblù, e spiega il motivo: “Il rammarico per aver mancato il successo nella gara con il Crotone è legato anche al fatto di aver visto una maggiore partecipazione in termini numerici sugli spalti del Granillo. Avremmo voluto regalar loro una gioia per meritano per la pazienza, per l’affetto, per il sostegno incondizionato che ci stanno garantendo in questo momento difficile. Lo hanno fatto dal primo minuto, riconoscendo che questa squadra non lesini nemmeno una goccia di sudore sul campo. E’ per i nostri tifosi, prima di tutto, che dobbiamo rialzarci”.