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Ratificato con decreto del Presidente Scopelliti lo studio di fattibilità per la Case della salute di Scilla

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, nella qualità di Commissario ad acta per il Piano di rientro, ha ratificato con proprio decreto lo studio di fattibilità approvato dall’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria relativo alla casa della salute di Scilla.

L’atto si aggiunge – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta –  agli altri studi di fattibilità delle Case della salute di Chiaravalle Centrale, Siderno e San Marco Argentano che il Presidente aveva anche decretato nei giorni scorsi.

Complessivamente, in base al Dpgr n. 135/2011, le Case della salute sono otto: quattro in provincia di Cosenza: Praia a Mare, Trebisacce, San marco Argentano, Cariati; due nella provincia di Reggio Calabria: Scilla, Siderno; una nella provincia di Catanzaro: Chiaravalle Centrale e una nella provincia di Crotone: piattaforma sanitaria di Mesoraca. Saranno realizzate negli ex presidi ospedalieri riconvertiti in virtù del Piano di rientro con l’eccezione di Mesoraca che verrà collocata in una piattaforma già esistente e saranno finanziate con risorse comunitarie. Attualmente, su circa 127 milioni  di euro, si può disporre di 67.500 milioni di fondi Por/Fers 200//2013, anche se inizialmente erano previsti ulteriori 60 milioni sui Fondi Par/Fas al momento non utilizzabili.

La Case della salute rappresentano l’alternativa al ricovero ospedaliero con un nuovo modello di cure primarie in ambito territoriale e, quindi, principale punto di riferimento della cittadinanza. Svolgeranno, infatti, attività di prevenzione, di diagnosi e cura di tipo territoriale, di riabilitazione, di tutela della salute mentale  e anche di emergenza urgenza. Secondo il modello organizzativo ipotizzato, oggetto di uno studio della Regione fatto in collaborazione con il Formez nell’ambito del Programma operativo di assistenza tecnica salute, le prestazioni erogate saranno affidate ai medici di medicina generale ed ai pediatri di libera scelta in coordinamento con altri professionisti sanitari e specialisti ambulatoriali.