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Primarie Pd, Calabria da record per Bersani: tutti i dati

I dati definitivi si sapranno forse solo domani, ma con 7673 seggi scrutinati su 9224, si tratterà di decimali: Pier Luigi Bersani ha vinto il ballottaggio delle primarie con il 60,82% dei voti contro il 39,18% di Matteo Renzi. Non ancora definitiva neppure l’affluenza che dovrebbe attestarsi intonro ai 2,6 milioni. E’ stato ancora una volta il Sud a dare le maggiori soddisfazioni a Bersani. Il segretario del Pd ha ottenuto al ballottaggio delle primarie cifre sopra il 70 per cento. Il record spetta alla Calabria dove il segretario è arrivato a 75,78% contro il 24,22% di Renzi. In Sardegna il 73,42% contro il 26,58% di Renzi. Bene anche la Basilicata, 72,28%, in Sicilia e’ finita 66,9 a 39,1% e in Campania 60,8 a 39,2%. Ha pesato l’asse con Nichi Vendola in Puglia, dove il segretario ha sfiorato il 71 per cento e il sindaco di Firenze si è fermato al 29%. Bersani si è ripreso anche quasi tutte le regioni rosse. Nelle Marche è arrivato al 54,7% contro il 45,3 di Renzi, e in Umbria al 52,3% contro il 47,6 di Renzi. Persa invece ancora una volta la Toscana, dove Renzi ha vinto con il 54,3% contro il 45,6% di Bersani. Ma il segretario ha guadagnato terreno. Confermate le due eccezioni di Livorno, dove Bersani è in testa con il 57,7% contro il 42,2 di Renzi, e Massa dove il segretario ha avuto il 60% contro il 40% di Renzi. E Bersani ha vinto stavolta a Pisa con il 54% contro il 46% di Renzi, e di un soffio a Grosseto con il 50,1% a 49,9%. Bersani è andato più che bene nel Lazio, con il 67% a 33%. E ovviamente in Emilia Romagna, con il 61,1% contro il 38,8% di Renzi, con il 61,5% della sua Piacenza. Rinconquistate anche le province perse al primo turno, come Forli’ e Cesena al 54,5% e Modena al 57%. Il segretario ha vinto in tutto il nord. In Liguria 65,8-34,1, in Piemonte ha rimontato 58-42, in Lombardia è andato al 60,5% contro il 39,5% di Renzi, stesse percentuali del Veneto.