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Messina: il Comune è salvo dal dissesto finanziario grazie alla Regione. Crocetta: “città bella e laboriosa, sembrava paradosso della Sicilia”

foto di Enrico di Giacomo

foto di Enrico di Giacomo

Messina e’ una citta’ laboriosa e bella che sembrava essere diventata negli ultimi mesi il paradosso della Sicilia. La nostra e’ una regione bellissima piena di possibilita’ produttive ma che allo stesso tempo era sul’orlo del default ma ora e’ una Sicilia dove si inizia a riaccendere la speranza”. Lo ha affermato il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Zanca, sede del Comune della citta’ dello Stretto, ricevendo i ringraziamenti del Commissario Straordinario Luigi Croce per i fondi destinati a Messina dall’ente regionale che possono permettere all’amministrazione di non dichiarare default. ”Non e’ stato semplice trovare per Messina le risorse quando tutto era stato prosciugato – ha aggiunto- ed il default, secondo le agenzie di rating, avrebbe trascinato tutta la Sicilia contribuendo in modo negativo sullo spread non solo siciliano ma italiano“.
La legge presentata dalla giunta e approvata sabato notte dall’Ars, di fatto, salva il Comune di Messina dal dissesto finanziario grazie all’istituzione di un fondo di rotazione per i Comuni che hanno avviato le procedure di pre-dissesto. A Messina vanno 40 milioni di euro, grazie ai quali in extremis e’ stato possibile il varo del bilancio. Il documento finanziario, firmato gia’ sabato dal commissario Croce, e’ passato al vaglio del Consiglio comunale proprio mentre il presidente Crocetta arrivava a Palazzo Zanca. “Abbiamo avuto anche avversioni politiche diffuse se dovevamo aiutare o meno una citta’ in crisi,su questo voglio essere categorico: la Regione intende intervenire nella situazioni di crisi dei Comuni pero’ e’ chiaro che l’intevento non puo’ essere a pioggia ne’ un incentivo a entrare in crisi“, ha affermato Crocetta, e ha sottolineato: “Messina lo meritava perche’ un default sarebbe stato un fallimento per la Sicilia e l’intero Paese. Il danno economico, che ne sarebbe derivato, e’ stato stimato in 400 milioni di euro oltre al dissesto sociale“. Con la norma di salvataggio contabile, ha proseguito il presidente della Regione, “abbiamo voluto riaccendere la speranza in una citta’ importante dell’Isola come si e’ riaccesa la speranza nell’intera Isola dopo i provvedimenti che il governo della Regione ha approvato nei suoi primi 100 giorni“.

foto di Dino Sturiale

Il Comune di Messina, ha sottolineato Crocetta, “grazie all’impegno del commissario Croce, ha prodotto un bilancio reale con un piano di rientro serio, che ci ha convinti ad sostenere la citta’, pur tra le difficolta’ che tale percorso ha comportato“. Ma sulla crisi finanziaria, ha insistito Crocetta, bisognera’ fare chiarezza: “se ci sono responsabilita’ per il dissesto del comune spero che vengano accertate perche’ non si puo’ lasciare in queste condizioni una citta’ e tutto rimane come prima“. Secondo il governatore, “Messina ha forti potenzialita’, ha un territorio provinciale con valenze turistiche di livello nazionale come Taormina e le Isole Eolie, occorre che tutti insieme si lavori per la sua ripresa. L’appello e’ quindi anche alle forze imprenditoriali che tornino ad investire anche su questo territorio“. Croce ha ricordato come Messina definita 13 anni fa citta’ “scartata“, e’ tornata ad essere oggi, protagonista: “Si e’ superata una fase difficilissima con mesi irti di ostacoli, ma ora si puo’ guardare ad futuro piu’ certo in cui la sinergia istituzionale contribuira’ alla soluzione di annosi problemi“, ha detto il commissario. All’incontro, cui ha partecipato l’assessore regionale alle infrastrutture Antonino Bartolotta.