Messina: anche all’interno di palazzo Zanca la tradizione dell’albero di Natale

Nonostante il momento non certo sereno, grazie al materiale in deposito è stata fatta rivivere a palazzo Zanca anche la tradizione dell’Albero di Natale, che da oggi adorna lo scalone municipale. Il simbolico albero è stato addobbato dai dipendenti comunali, contribuendo a rievocare una tradizione antica, che viene fatta risalire agli antichi popoli germanici, in particolare i Teutoni, che a partire dal solstizio invernale (i giorni più corti dell’anno), nei loro riti pagani festeggiavano il passaggio dall’autunno all’inverno, piantando davanti alle case un abete ornato di ghirlande e bruciando un enorme ceppo nei camini. Il ceppo veniva scelto preferibilmente di quercia (legno propiziatorio che simboleggia la forza e la solidità) ed era bruciato nelle case davanti alla famiglia per 12 giorni consecutivi. Dal modo di ardere del legno venivano tratti presagi su come sarebbe stato l’anno successivo. Simbolicamente si bruciava il passato e si coglievano i segni del prossimo futuro: le scintille che salivano nella cappa simboleggiavano il ritorno dei giorni lunghi, la cenere veniva raccolta e sparsa nei campi per sperare in abbondanti raccolti. Nel mondo contadino i festeggiamenti si protraevano fino all’Epifania, quando le giornate iniziano ad allungarsi. Dinanzi a palazzo Zanca, nelle scorse settimane, è stato posizionato proprio di fronte alla Statua di Messina l’albero donato, come quelli di piazza Cairoli e piazza Duomo, dalle imprese Atlantic s.r.l. e Smail s.p.a.. Particolarità dell’allestimento dell’albero dinanzi il Comune è l’aiuola di base, ove sono stati riprodotti con torba e pietre a mosaico lo stemma della Città di Messina; il simbolo della Triscele, raffigurante le tre gambe dell’Isola e la riproduzione geografica della Sicilia.