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Dopo Reggio, Messina e Siena anche il Comune di Ancona viene commissariato

Come preannunciato in Consiglio comunale, ho rassegnato questa mattina le mie dimissioni da Sindaco di Ancona, vista la debolezza numerica della maggioranza consiliare”. Cosi’, in una dichiarazione scritta, il sindaco di Ancona, Fiorello Gramillano del Pd, annuncia le dimissioni. ”Nei prossimi 20 giorni, con i due consigli comunali previsti e attraverso il lavoro della giunta – prosegue – sara’ cura dell’Amministrazione concludere tutte le procedure possibili in un cosi’ breve periodo. Tra tutti gli atti, la variante urbanistica agli usi, la delibera sulle Fondazioni culturali, i regolamenti dei dehors e del patrimonio saranno sicuramente i piu’ significativi”. Il Comune di Ancona, quindi, sarà commissariato entro metà gennaio prima di tornare alle urne. E’ il 4° capoluogo di provincia attualmente commissariato in Italia, dopo Siena, Messina e Reggio Calabria. Tra queste città, però, Reggio è l’unica ad essere commissariata per “contiguità mafiose“: in tutti gli altri i casi si tratta di commissariamenti dovuti a vicende prettamente politiche e giudiziarie.