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Cisl su Crocetta: “Il presidente della Regione si confronti con i sindacati sul tema spending review”

 ”Sollecitiamo il presidente della Regione ad avviare costruttivamente la rivoluzione da lui annunciata attraverso un serrato confronto con le rappresentanze dei lavoratori, se davvero si vuol dare un chiaro segnale di discontinuita’ con il passato, non e’ dando addosso con particolare accanimento al personale tutto della Regione siciliana, come se l’inefficienza della burocrazia fosse causata dai dipendenti e non dalla totale assenza di una governance, che si possono risollevare le sorti della Sicilia, anche se un eclatante risultato e’ stato ottenuto: una gogna mediatica di risonanza nazionale ed internazionale”. E’ quanto si legge in una lettera rivolta al presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, sulla quale si esprinono in ambito spending review, Maurizio Bernava, segretario generale Cisl Sicilia, e Gigi Caracausi, segretario regionale Cisl Funzione pubblica. ”Crocetta creda e investa di piu’ sul confronto con le parti sociali – aggiungono – per giungere alla razionalizzazione e riduzione della spesa, l’abolizione degli sprechi, il miglioramento dei servizi e la stabilizzazione dei precari, la Regione imponga agli Enti locali di puntare sulla contrattazione come previsto dall’articolo 16 del ddl 98 del 2011. Non passi tutto solo ed esclusivamente dai provvedimenti portati in aula all’Ars, ma si punti anche sulla contrattazione e il confronto con le parti sociali”.

”Tanto si e’ parlato e si parla di revisione della spesa pubblica – aggiungono Bernava e Caracausi – , ma nulla o troppo poco e’ stato ancora fatto per ridurre o eliminare gli sprechi e rendere realmente efficiente la pubblica amministrazione siciliana. Riteniamo indispensabile – scrivono i due segretari – giungere con solerzia ad una importante svolta di vera rottura e, aldila’ degli strumenti da utilizzare, ribadiamo che l’avvio d’un serrato dialogo con le parti sociali, a tale scopo, sia utile, urgente ed imprescindibile”. ”Si apra al confronto – concludono -, forse capiremo meglio cosi’ il perche’ di sprechi, come quelli che vedono due esterni a capo della Segreteria generale e a capo dell’Aran con un costo di 250.000 euro e implicazioni di conflitto di interessi sia nell’interesse della nostra amministrazione”.