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Catania, riapre l’aeroporto Fontanarossa. I tempi dei lavori sono stati rispettati

Trenta giorni di tempo, si era detto, erano necessari per i lavori al Fontanarossa. E trenta giorni di tempo ci sono voluti per completare i lavori all’aeroporto catanese. Si è trattato di lavori straordinari di riqualificazione dell’Air Side, che, lo ricordiamo, per numero di passeggeri e’ il piu’ grande scalo del Sud Italia, primo in Sicilia e sesto nella classifica degli aeroporti italiani.
Da questo momento, la nuova pista potrà garantire ulteriori standard di sicurezza ai 7 milioni di passeggeri l’anno che da domani potranno tornare a transitare da Catania Fontanarossa diretti o provenienti da 7 delle 9 province siciliane.
La riapertura dello scalo avviene anche in anticipo, con il primo volo in atterraggio alle 18.30, il Roma-Catania AZ 1751, mentre era stata programmata per le 24 di oggi.
I lavori, inizialmente, prevedevano quattro mesi di tempo, mentre solo in seguito si è giunti alla decisione di realizzarli in un mese, nonostante la complessità dell’opera, in base anche alla programmazione e all’impegno gestionale e progettuale della societa’ di gestione Sac e alla piena disponibilita’ dell’Enac, autorita’ di vigilanza e di coordinamento.
Questo risultato – afferma l’ufficio stampo della Sacsottolinea la professionalita’ e l’impegno di quanti hanno contribuito al suo raggiungimento: dagli addetti dell’impresa realizzatrice (oltre un centinaio di maestranze e decine di tecnici specializzati impegnati per 30 giorni 24 ore su 24) a tutti coloro i quali hanno garantito la funzionalita’ del cantiere e la contestuale operativita’ del terminal di Fontanarossa e dell’infrastruttura di Sigonella. In particolare – si legge ancore nella nota – va richiamato il ruolo svolto dai tecnici, dagli addetti e dai funzionari della Sac, della Sac Service e della Katane Handling, nonche’ delle compagnie aeree, degli handlers, degli Enti di Stato e degli operatori aeroportuali e commerciali in genere. A tutti loro va quindi il plauso della dirigenza della Sac“.
A garantire la continuità territoriale, per oltre 220mila passeggeri, nello spazio di tempo del cantiere, è stato il Piano Sigonella 2012 messo in atto attraverso la collaborazione tra Sac, Enac ed Aeronautica Militare.