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Amianto: in Sicilia lunga strage silenziosa, il teatro le dà voce

L’amianto killer continua a scrivere storie e numeri di morte in Sicilia. La centodecima vittima e’ un uomo di 74 anni, ex dipendente della Sacelit di San Filippo del Mela (Messina). Una strage silenziosa che ha ormai falcidiato oltre meta’ dei 210 dipendenti della fabbrica di eternit dismessa da tempo. Anche in questo caso la diagnosi, dura come una sentenza di condanna, era stata asbestosi pleurica, insufficienza respiratoria, placche della pleura parieto-costale e diaframmatica, tumore alla prostata e alla vescica. Adesso sara’ il teatro a dare voce a un dramma collettivo. Claudia Puglisi, 31 anni, regista e drammaturga, uno dei talenti piu’ interessanti in circolazione, ha accettato la sfida di dirigere l’opera teatrale “Eternity”.  Una sfida Venuta fuori da un’idea di Turi Occhipinti e Gaetano Scollo dell’associazione Esposti Amianto Sicilia. Con la compagnia “Prese fuoco” Puglisi si prepara alla prima in programma il 19 dicembre al Teatro Garibaldi di Modica (Ragusa). “In Italia dal 1911 – dice la giovane regista – l’amianto si diffonde in maniera capillare su tutto il territorio: dai tubi degli acquedotti alle fioriere, dai tetti dei capannoni alle sedie da spiaggia. L’amianto e’ ovunque. E’ nelle nostre case ed e’ mortale”. Benche’ fosse gia’ noto che le fibre dell’amianto provocano una grave forma di cancro, il mesotelioma pleurico, le fabbriche continuarono la produzione fino al 1992, “tentando di mantenere gli operai in un totale stato di ignoranza rispetto ai danni che e’ in grado di provocare una sola fibra di amianto, al fine di prolungare la produzione e aumentare i profitti. Ancora una volta l’ennesima storia italiana di soprusi e ingiustizia”.