Strage del treno a Rossano, dopo la rissa per le salme, sospese le licenze alle pompe funebri

Dopo il video pubblicato dal Quotidiano della Calabria che documenta la rissa per contendersile salme della strage di Rossano,  il sindaco ha deciso di revocare le licenze alle imprese di pompe funebri coinvolte nella rissa. Il provvedimento è stato preso d’intesa con la prefettura, la questura di Cosenza e il comando dei carabinieri. In una nota il sindaco Giuseppe Antoniotti, dice: “l’immagine di Rossano è stata infangata a causa di comportamenti che rappresentano quanto di più indegno possa verificarsi in una società civile”. Il sindaco ribadisce che ciò che è successo “è senza alcun dubbio una delle pagine più buie della storia di Rossano” E se il Comune procede con la sospensione delle licenze “funebri”, la diocesi di Rossano-Cariati interviene con un dura nota di protesta per “manifestare il più profondo sconcerto di fronte allo scandalo offerto all’opinione pubblica nazionale da parte di alcune agenzie funebri, inducono a riflettere le scene di sciacallaggio dove l’arroganza e la ricerca del profitto prendono il sopravvento”.