Reggio, tutti i dettagli sull’operazione ‘Saggezza’ che ha portato a 39 arresti

Le indagini compiute dai Carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria – Direzione Distrettuale Antimafia – nell’ambito del Procedimento Penale n.4818/06 DDA, si sviluppano con attività intercettive e O.C.P. di alcuni personaggi inseriti nel contesto malavitoso locrese; hanno consentito di appurare l’esistenza di un’associazione per delinquere di stampo mafioso inserita nel più ampio quadro criminale dell’associazione denominata ‘ndrangheta, in aderenza con le risultanze dell’indagine convenzionalmente denominata “Il Crimine”.

 Il sodalizio oggetto di indagine è dotato di una struttura guidata da MELIA Vincenzo[1], “Capo Corona”, affiancato da due “capi consiglieri”, NESCI Nicola[2] e ROMANO Nicola[3], e due “consiglieri”, indicati nel corso delle intercettazioni ambientali in VARACALLI Giuseppe[4] e SICILIANO Giuseppe[5]. Il gruppo di indagati a cui si è fatto cenno costituiva una articolazione intermedia, posta superiormente ai “locali”, le unità territoriali di base, e articolata sul territorio in modo da “associare” alcune piccole realtà territorialmente simili.

Tale struttura veniva definita dai due principali indagati, ROMANO Nicola e MELIA Vincenzo, con il nome di “Corona”.

In effetti alcuni dei componenti, sicuramente NESCI Nicola, RASO Giuseppe[6] e VARACALLI Giuseppe, venivano espressamente indicati come assegnatari della funzione di “capi locale”, ciascuno per un preciso ambito territoriale, mentre gli altri erano individuati grazie alla ricostruzione effettuata nel corso delle attività investigative.

Il primo dialogo[7] che si espone è da considerare come una delle principali prove tangibili dell’esistenza della predetta “Corona”. A colloquio vi erano i due esponenti di vertice dell’associazione mafiosa di cui si sta trattando, MELIA Vincenzo, individuato come l’individuo avente le maggiori “doti”, con poteri superiori rispetto agli altri, e ROMANO Nicola, uno dei suoi accoliti più fedeli:

Omissis da inizio trascrizione a pag. 4 del verbale...

ROMANO

IO VI HO DETTO.. DI QUELLO CHE FATE..

MELIA

PERCHÉ È UNA COSA “SACRA”!

ROMANO

QUELLO CHE FATE VOI VI HO DETTO IO.. BEN FATTO SIA, NON È CHE..

MELIA

SI MA IO VOGLIO PURE..

ROMANO

Perché giustamente..

MELIA

SE IO VI RISPETTO A VOI E A COLA NESCI..

ROMANO

Perché giustamente..

MELIA

VE LO DEBBO DIRE, È GIUSTO O NO?

ROMANO

PERCHÉ GIUSTAMENTE VOI AVETE.. “UNA DOTE”, DOVE GIUSTAMENTE VI DA LE “POSSIBILITÀ” DI PROCEDERE..

MELIA

“NEANCHE DIO LO PUÒ FARE, SOLO IO COMPARE COLA”..

ROMANO

CHE PROCEDIATE NELLE MANIERE, NELLE MANIERE..

MELIA

PER DOMANI E PER SEMPRE!

ROMANO

NELLE MANIERE PIÙ CATEGORICHE E PIÙ ASSOLUTE! GIUSTAMENTE.. EH..

MELIA

COM’È SCRITTO DI DIETRO!

ROMANO

CERTO..

MELIA

SE IO MUOIO DOMANI.. COME AVETE DETTO VOI, VE LO RICORDATE O NO COMPARE COLA. PERCHÉ IO MANNAGGIA ALLA MADONNA LE COSE LE PENSO, LE VALUTO, .. VI HO DETTO IO A VOI: VE LO DO A VOI COME “CAPO CORONA”? MI AVETE DETTO: NO A COLA NESCI.. È VERO O NO?

ROMANO

PER L’AMORE DI DIO!

MELIA

È VERO O NO?

ROMANO

E PURE CHE MI INSISTEVATE NON ME LO PRENDEVO, PERCHÉ CI SONO QUELLI PRIMA DI ME, È GIUSTO?

MELIA

È VERO O NO?

ROMANO

È VERO! AH LA MADOSCA!

MELIA

VI HO DETTO IO: “IL CAPO CORONA LUI”.. “CAPO CORONA” LUI E “MASTRO DI CORONA” A VOI. VE L’HO DETTO QUESTO, SI O NO?

ROMANO

SI.. SI..

MELIA

AVETE DETTO NO.. COME VOLETE VOI COMPARE COLA, PER ME.. ORA IO.. I DUE “CAPI CONSIGLIERI” CHI SONO?

ROMANO

GIUSTAMENTE DI QUELLO CHE SI PARLAVA SIAMO IO E COLA NESCI, GIUSTO!

MELIA

E BASTA!

ROMANO

PERCHÉ DI QUELLO CHE SI È FATTO, SIAMO IO E COLA NESCI!

MELIA

QUELLO CHE “DECIDIAMO”.. UNO, DUE E TRE! PER QUANTO PARLA UNO.. È LO STESSO! È GIUSTO O NO? .. ORA.. IO.. QUELLO CHE HO FATTO.. SE HO TORTO PERÒ ME LO DOVETE DIRE QUA! NON QUANDO SIAMO DI FRONTE..

ROMANO

COMPARE VICE.. , COMPARE VICE.. CHE VI DEVO DIRE CHE AVETE TORTO.. SE VOI GIUSTAMENTE..

MELIA

ORA..

ROMANO

SAPETE CHE UNA COSA LA POTETE FARE, VOI ..

MELIA

Senza.. che la.. ..incomprensibile..

ROMANO

CI METTIAMO A DIRE CHE ABBIAMO TORTO! .. VOI AVETE DETTO.. IO LO POSSO FARE PERCHÉ LOGICAMENTE.. EHH.. LE CONDIZIONI CE L’HO, PER.. GIUSTAMENTE PER FARLE E BASTA! QUESTO È!

 

…omissis da pag. 5 a pag. 7 del verbale….

 

ROMANO

È giusto così! No.. no per me è giusto! Perché giustamente le cose ve l’ho detto fino ad ora.. che più belle si coltivano e più belle crescono!

MELIA

Ora io devo dare conto a Cola ..una parola incomprensibile..?

ROMANO

Devono.. devono.. più belle di così!

MELIA

IO NON DEVO DARE CONTO A NESSUNO! DEVO DARE CONTO QUA CON QUALCUNO? OK..

ROMANO

LE COSE..

MELIA

IO LIBERO LE “DOTI” QUANDO SONO A PUNTO DI MORTE..

ROMANO

MA VOI VIVETE DUE SECOLI COMPARE VICE.. TENETELE SEMPRE VOI..

MELIA

MI AVETE CAPITO?

ROMANO

TENETELE SEMPRE VOI, PERCHÉ GIUSTAMENTE VOI SAPETE QUELLO CHE FATE.

MELIA

IO LE ..incomprensibile.. È DAL 1962 CHE HO..

ROMANO

ESATTO!

MELIA

E VOI LO SAPETE..

ROMANO

TENETELE, TENETELE SEMPRE VOI, PERCHÉ GIUSTAMENTE.. È GIUSTO. IO VI HO DETTO CHE CI VEDIAMO, PRIMA DOVETE PENSARE A GUARIRE..

MELIA

OK!

ROMANO

Che la prima è la salute..

MELIA

Ora..

ROMANO

POI, DOPO SE NE PARLA..

MELIA

Ora..

ROMANO

DOPO SI.. SE NE PARLA..

MELIA

Quando si ha una disgrazia come la mia..

ROMANO

CI VEDIAMO TUTTI E TRE..

MELIA

CHE GLI CAPITA.. DOVEVANO CORRERE TUTTI GLI UOMINI O CHE CHIAMANO PER VEDERE..

ROMANO

COMPARE VICE.. QUA È DIVENTATO UN MONDO DISGRAZIATO!

 

…omissis da pag. 8 del verbale a fine trascrizione.

La struttura del gruppo oggetto di indagine, nel dialogo indicata come “Corona”, era piuttosto chiara. Vi era un “capo corona” che nel periodo in cui sono state svolte le indagini era sicuramente identificabile in MELIA Vincenzo, anziano uomo d’onore in possesso delle “doti” sin dal 1962 ed in grado di decidere, come tutti i capo mafia di alto spessore criminale, senza dover dare conto a nessuno delle proprie azioni, affiancato dai due “capi consiglieri”, ROMANO Nicola e NESCI Nicola, quest’ultimo individuato quale “capo locale” di Ciminà e legato anche da vincoli di parentela alla cosca SPAGNOLO, già emersa nel corso di altre attività di P.G. per traffico internazionale di stupefacenti.

In effetti, nel corso di un dialogo[8] tra MELIA Vincenzo e NESCI Nicola, il primo lo definiva “il perno di Ciminà”, per indicare il suo ruolo nelle gerarchie del “locale” ivi esistente.

In un’altra occasione[9] ROMANO Nicola e MELIA Vincenzo disquisivano sui principi che regolavano la “ Sacra Corona”, dichiarando espressamente di farne parte:

Omissis da inizio trascrizione a pag. 5 del verbale…

ROMANO

Si.. ehh.. oggi è un mondo d’interesse e basta! Per interesse tradiscono alla propria madre, il padre e il fratello!

MELIA

Per interesse!

ROMANO

Ehh.. ed.. è questo!

MELIA

..incomprensibile.. voi vi sentite in grado di dire a me ..incomprensibile..

ROMANO

IO NO.. IO MI SENTO ONESTO!

MELIA

..incomprensibile..

ROMANO

IO.. IO.. LO DICO.. ..(inveisce contro qualcuno fuori che corre).. IO NO.. IO HO CAMMINATO SEMPRE CON LA SAGGEZZA MIA ED HO MANGIATO SEMPRE CON LA SAGGEZZA MIA COMPARE VICE, ONESTO!

MELIA

NOO!

ROMANO

PERCHÉ CE NE POSSONO ESSERE COME ME QUALCHE PAIO.. MA ASSAI NON CE NE SONO! .. E PIÙ DI ME NON CE NE SONO NEANCHE, QUESTO VE LO POSSO CONFERMARE  E FIRMARE!

MELIA

NON CI SONO!

ROMANO

PERCHÉ IO, PERCHÉ IO HO CAMMINATO SEMPRE CON LA SAGGEZZA MIA, NON HO VOLUTO, NON HO VOLUTO SENTIRE.. ..incomprensibile, causa disturbi di linea..CON LA SAGGEZZA MIA HO CAMMINATO SEMPRE.. E PRIMA DI FARE I FATTI HO GUARDATO DOVE METTEVO IL PIEDE!

MELIA

..incomprensibile..

ROMANO

..incomprensibile..

MELIA

..incomprensibile..

ROMANO

Non ho capito che c’è lo sportello aperto?

MELIA

“L’UOMO SACRO.. DELLA SACRA CORONA È UN FRATELLO DI SANGUE, COSA RAPPRESENTA ..incomprensibile..?

ROMANO

RAPPRESENTA UN FRATELLO, UN “FRATELLO DI SANGUE”, UN FRATELLO.. CHE GIUSTAMENTE NON DOVREBBE VIOLARE .. NEI CONFRONTI..

MELIA

NEANCHE UN TANTO..

ROMANO

NON DOVREBBE VIOLARE UN TANTO.. (NIENTE)!

MELIA

OHH.. BRAVO! AVETE VISTO..

ROMANO

QUESTO RAPPRESENTA.. “UN FRATELLO, UN FRATELLO.. PIÙ DI QUELLO NATURALE”! .. ASSAI DI PIÙ! .. PERCHÉ QUELLO NATURALE SAPPIAMO CHE SIAMO FRATELLI, SIAMO USCITI DALLA STESSA PARTE! MA QUESTO..

MELIA

VOI VI SIETE SEGNATO ED IO MI SONO SEGNATO!

ROMANO

MA QUESTO.. MA QUESTO.. MA QUESTO NO! QUESTO CI SIAMO SEGNATI, CI SIAMO SEGNATI E SIAMO RIENTRATI IN UN “DISCORSO.. CHE SAPPIAMO CHE È SACRO”!

MELIA

OH!

ROMANO

CHE SAPPIAMO CHE.. ALLORA NON SI DEVE VIOLARE NEMMENO DI UN TANTO DI FRONTE AD UN ALTRO FRATELLO!

MELIA

ORA.. QUESTI CHE A ME.. ..incomprensibile.. SI DESCRIVE.. NELLA SACRA.. ..incomprensibile.. VE LO DICO A VOI.. E BASTA!

ROMANO

CERTO.. MA GIUSTAMENTE LA “SACRA CORONA DEVE AVERE LA SACRA ADDOLORATA”.. È.. È LA STORIA, È LA STORIA OLTRE LA REGOLA!

MELIA

OHH..

ROMANO

È NEL VANGELO, QUESTO È NEL VANGELO!

MELIA

..incomprensibile.. QUANDO UN UOMO NON È CAPACE ..incomprensibile.. PERÒ SE QUANDO ARRIVA ..incomprensibile..

ROMANO

..incomprensibile.. SE GLI UOMINI APPRENDONO TUTTI QUESTI SACRAMENTI, CHE NON SI POSSONO VIOLARE, CHE L’UOMO LOGICAMENTE È A CONOSCENZA DI QUESTI SACRAMENTI E LI APPRENDE VERAMENTE, LOGICAMENTE LI VALUTA E LI APPREZZA....incomprensibile.. OGGI TORNIAMO LÀ COMPARE VICE..

…omissis da pag. 7 del verbale a fine trascrizione

I dialoghi intercettati rivelavano l’appartenenza al sodalizio mafioso, regolato da norme ben precise: “Voi vi siete segnato ed io mi sono segnatoomissisquesto ci siamo segnati, ci siamo segnati e siamo rientrati in un “discorso.. che sappiamo che è sacro”!” e, soprattutto, il desiderio di continuità che l’associazione voleva assicurarsi, in quanto MELIA Vincenzo faceva riferimento al proprio “testamento mafioso”, alla cessione delle proprie doti in favore degli affiliati più fedeli e più affidabili.

La proposta dell’emigrante ora residente ad Ardore era stata quella di assegnare a ROMANO Nicola il grado di “capo corona”, che egli stesso aveva rifiutato poiché, rispettoso delle gerarchie, riconosceva a NESCI Nicola il diritto di esserlo, essendo questi maggiormente “dotato” rispetto a lui.

MELIA comunque, pur avendo lanciato la proposta e tastato il polso della situazione, era deciso a “liberare le doti” solo in punto di morte, in quanto fortemente convinto di poter tranquillamente governare la “Corona” grazie all’aiuto dei due validi collaboratori.

La discussione in merito alle vicende dell’associazione scaturiva da un episodio di non poco conto, in quanto uno dei componenti di maggior peso, l’indagato VARACALLI Giuseppe[10], si sarebbe reso responsabile di un comportamento poco rispettoso delle “regole”, tanto da far parzialmente ricredere il MELIA Vincenzo in merito alla sua affidabilità. Il “capo locale” di Ardore si era lamentato con i vertici per un mancato saluto da parte di un affiliato venuto dall’Australia, l’indagato VARACALLI Luigi[11], ma aveva successivamente omesso di informarli che la mancanza era stata colmata, “rappezzata, cucita sacra”, ed ogni divergenza era stata appianata.

In occasione di un pranzo di nozze in Antonimina, svoltosi qualche giorno prima, si erano incontrati i due “capi consiglieri”, ROMANO Nicola e NESCI Nicola, ed il loro colloquio aveva riguardato inevitabilmente le vicende del sodalizio a cui appartenevano. ROMANO Nicola ne discuteva in auto con MELIA Vincenzo:

MELIA

Allora poi.. a me mi piace il fatto di “compare Cola NESCI”, di saperlo..

ROMANO

MA ABBIAMO PARLATO UN POCHETTINO, POCO CHE POI CI SONO STATE ALTRE PERSONE, HA DETTO CHE.. PER L’ALTRA SERA CHE POI, .. GLI AVETE DETTO CHE..

MELIA

CHE I DUE.. CHE I DUE COGNATI SONO FERMI “SOTTO LA MIA RESPONSABILITÀ”!

ROMANO

NO, QUESTO NON L’ABBIAMO PARLATO!

MELIA

Uh.. allora..

ROMANO

CHEEE.. GLI AVETE DATO QUELLA DI COSO LÀ..

MELIA

Ah?

ROMANO

CHE GLI AVETE DATO..

MELIA

A QUELLI DI.. DI AFRICO LÀ..?

ROMANO

EH.. EH..

MELIA

VE L’HA DETTO VARACALLI SI? EH.. MAH.. GLI DICEVO CHE NO! È LÀ.. NON HA NESSUNO DA DIRE.. È GIUSTO? VE L’AVEVO DETTO A VOI IO E VOI AVETE DETTO DI SI.. E A ME..

ROMANO

SI.. SONO COSE VOSTRE VI HO DETTO IO, NON È CHE.. A ME L’AVEVATE DETTO.. VI HO DETTO: FATE QUELLO CHE.. QUELLO CHE FATE VOI È BEN FATTO!

MELIA

NO!.. GIUSTO?

ROMANO

QUELLO CHE FATE VOI È BEN FATTO SEMPRE..

MELIA

MA VI HO PASSATO LA PAROLA?

ROMANO

SI VA BENE MA..

MELIA

COMPARE COLA.. NON DOVETE DIRE COSÌ CON ME!

ROMANO

MA SOPRA A QUESTE COSE QUA, VOI L’AVETE DETTO.. AVETE DETTO. IO GLIELA DO, FACCIO QUELLO CHE VOGLIO AVETE DETTO!

MELIA

SI! MA IO PER DOVERE A VOI..

ROMANO

SI ME L’AVETE DETTO CHE GLIELA DAVATE.. EH.. PER L’AMOR DI DIO!

MELIA

È GIUSTO?

ROMANO

IO CHE.. IO CHE DEVO DIRE..

MELIA

POI.. ERA DATA? .. È GIUSTO?

ROMANO

PER CARITÀ! PER L’AMORE DI DIO!

MELIA

ERA DATA..! .. ORMAI.. LUIGI VARACALLI È VENUTO È GIUSTO O NO? ..incomprensibile.. QUA.. SOTTO LA VOSTRA RESPONSABILITÀ, NON LA MIA.. È GIUSTO O NO?

ROMANO

VA BENE ma ..incomprensibile..

…omissis…

ROMANO

Si? .. Compare ci sentiamo un altro poco..

MELIA

HO FATTO BENE O HO FATTO MALE?

ROMANO

Compare Vice..

MELIA

IO A COLA NESCI..

ROMANO

COMPARE VICE.. VOI GIUSTAMENTE AVETE RITENUTO OPPORTUNO CHE È GIUSTO, DIETRO CHE SE NE ERA PARLATO.. EH!

MELIA

E VOI NON AVEVATE, MA PERMETTETEMI..

ROMANO

PER ME, PER ME, PER ME VA BENE CHE SIGNIFICA!

MELIA

VOI TROVATE CAMBIAMENTI? AVETE DA DIRE?

ROMANO

IO NO IO!

MELIA

E ALLORA?

ROMANO

IO VI HO DETTO.. DI QUELLO CHE FATE..

MELIA

PERCHÉ È UNA COSA “SACRA”!

ROMANO

QUELLO CHE FATE VOI VI HO DETTO IO.. BEN FATTO SIA, NON È CHE..

…omissis da pag. 4 a pag 8 del verbale….

MELIA

UN ALTRO È VOSTRO COMPARE PEPPE RASO CHE CE L’HO QUA! .. NON VOGLIO DISPIACERVI..

ROMANO

AH! .. A ME CHE MI DISPIACE? .. A ME NON DISPIACE NIENTE!

MELIA

NO.. PRIMA NON VI HO DETTO.. PERCHÉ PER VOI È STATO FATTO DI CANOLO SE NO..

ROMANO

FORSE.. FORSE HO SBAGLIATO..

MELIA

BASTA!

ROMANO

FORSE HO SBAGLIATO!

MELIA

BASTA!

ROMANO

IO PENSAVO LOGICAMENTE TUTTO ALL’INVERSO.. MA..

MELIA

È GIUSTO..

ROMANO

FORSE HO SBAGLIATO!

MELIA

ME LO TENGO IO E ME LO TENGO NEL CUORE..

ROMANO

HO FATTO.. HO FATTO.. HO FATTO..

MELIA

MA BASTAVA..

ROMANO

PURE IO, PURE IO ME LO TENGO, ME LO TENGO PER ME E ZITTO!

MELIA

È GIUSTO!

ROMANO

CHE HO SBAGLIATO!

MELIA

E BASTA!

ROMANO

BASTA! HO SBAGLIATO COMPARE VICE..

MELIA

ORA.. ORA COMPARE COLA..

ROMANO

PIÙ CHE DIRVI.. QUANDO UNO SE LI ACCETTA CHE SBAGLIA EH..

MELIA

Eh.. certo! Ora..

ROMANO

PERCHÉ PENSAVO DIFFERENTE PURE IO DI PEPPE RASO..

MELIA

PEPPE BOVA HA FATTO UN MACELLO! E SI È FATTO COME UN ANIMALE CON ME PERCHÉ GLIEL’HO DATA..

ROMANO

MA CHI?

MELIA

PEPPE! ..incomprensibile..

ROMANO

MA ORMAI, MA ORMAI È FATTO IL DISCORSO. IO QUELLO CHE VOGLIO CHE PARLIAMO TUTTI E TRE, PERCHÉ GIUSTAMENTE LA PACE, LA FANNO GLI UOMINI SENSIBILI, GLI UOMINI CHE HANNO IL CERVELLO..

MELIA

OHH!

ROMANO

GLI UOMINI CHE LOGICAMENTE.. DAVVERO SANNO DI DOVE GLI ARRIVA L’UMILTÀ!

MELIA

ORA IO A COLA ROMANO..

ROMANO

E CHE CI SEDIAMO DOPO CHE GUARITE, BELLO E PULITO, A MENTE CALMA..

MELIA

E A COLA NESCI..

ROMANO

TUTTI E TRE.. E COSÌ PARLIAMO BELLI E PULITI..

MELIA

PERCHÉ IO A COLA NESCI..

ROMANO

SE POSSIAMO PER DIRE MEDICARE, MEDICHIAMO E VIA COMPARE VICE..

MELIA

PERCHÉ NON VOGLIO CHE NESSUNO..

ROMANO

E CHE I CAZZI NOSTRI NON LI SAPPIA NESSUNO..

MELIA

OHH!

ROMANO

DOVE SI PUÒ MEDICARE..

MELIA

CHI SA..

ROMANO

SAPETE CHE UNA PIAGA, UNA PIAGA, UNA PIAGA.. Guardate qua, una piaga..

MELIA

È UNA FERITA..

ROMANO

È UNA FERITA, ED HA GIUSTAMENTE.. COME SI DICE? I PANNI SPORCHI SI LAVANO IN FAMIGLIA..

MELIA

OHHH! ORA DICO..

ROMANO

QUELLO.. QUELLO CHE DICO IO!

MELIA

Io compare Cola..

ROMANO

SE PEPPE VARACALLI… HA TRASCURATO? .. DOBBIAMO CHIAMARLO E GLI DICIAMO: COMPARE PEPPE, VOI NELLE VOSTRE PORTATE, UOMO DI UNA GROSSA PORTATA PER COME SI DICE, CHE GIUSTAMENTE, DIRIGETE IL VOSTRO “LOCALE” VASTO.. AVETE UNA NOMINA IN GIRO..

MELIA

NON VALE NIENTE! IL FATTO DEGLI ZINGARI LI HANNO FATTI NIENTE..

ROMANO

MA POI SONO FATTI LORO ALL’INTERNO..

MELIA

SONO FATTI SUOI, A NOI NON..

ROMANO

SONO FATTI SUOI ALL’INTERNO..

MELIA

A NOI NON C’INTERESSA..

ROMANO

SONO FATTI DELL’INTERNO..

MELIA

A ME QUELLO CHE M’INTERESSA..

ROMANO

IL RISPETTO, IL RISPETTO DOBBIAMO DIRGLIELO, DEVE ESSERE RECIPROCO O PER BENE, PERCHÉ QUA NON SIAMO PER DUECENTO ANNI.. QUEST’ALTRO POCO CHE SIAMO..

MELIA

Ohh!

ROMANO

DOBBIAMO VALUTARCI DA AMBO LE PARTI, L’UNO CON L’ALTRO..

MELIA

OHH!

ROMANO

COMPARE VINCENZO HA LE SUE VEDUTE, PEPPE VARACALLI HA LE SUE, COLA NESCI HA LE SUE..

MELIA

COLA ROMANO..

ROMANO

COLA ROMANO HA LE SUE ECCETERA..

MELIA

NOI QUANDO..

ROMANO

CHE CI VALUTIAMO A VICENDA BELLI E PULITI E CHE CI GUARDIAMO LE SPALLE L’UNO CON L’ALTRO..

MELIA

Quando ..incomprensibile..

ROMANO

SE NE ABBIAMO BISOGNO.. SE NE ABBIAMO BISOGNO? CI DISTURBIAMO L’UNO CON L’ALTRO!

MELIA

CHE FIGURA..

ROMANO

PERCHÉ L’UOMO..

MELIA

CHE FIGURA FACCIAMO SE NOI, CHE IL “PROFESSORE” SA QUESTE COSE?

ROMANO

E NO.. CI SCHIFIAMO NOI STESSI!

MELIA

È VERO O NO?

ROMANO

PERCHÉ QUANDO SI VEDONO QUESTE COSE, CHI TIRA E CHE ALLENTA, OGNUNO PRENDIAMO LA STRADA NOSTRA E CE NE ANDIAMO TUTTI, PERCHÉ GIUSTAMENTE QUESTE COSE NON STANNO BENE. PERCHÉ SE NOI GIÀ ABBIAMO VISTO NEL, NEL, NELLA COMUNE COSA È SUCCESSO.. E NOI DOBBIAMO RICOPIARE QUELLA COPIA LÀ? NO!

MELIA

Ora..

ROMANO

SE QUA SIAMO QUATTRO..

MELIA

ORA SE LO SA FEDERICO CHE COSA FA?

ROMANO

SE NOI, SE NOI, SE ABBIAMO “QUATTRO CONSIGLIERI”, IN GRAZIA DI DIO ERAVAMO QUATTRO “CONSIGLIERI”..

MELIA

Ohh!

ROMANO

Abbastanza.. logicamente.. ehh..

MELIA

VALUTOSI..

ROMANO

VALUTOSI, ABBIAMO LE ESPERIENZE NOSTRE, ABBIAMO LE DIFFERENZE NOSTRE..

MELIA

Tu ti sbatti a terra!

ROMANO

PERCHÉ GIUSTAMENTE NON SIAMO CRISTIANI ABUSIVISTI, NON SIAMO CRISTIANI DISONESTI..

MELIA

Compare.. ora..

ROMANO

SIAMO CRISTIANI ONESTI, CRISTIANI CHE VALUTIAMO PURE LE PIETRE DELLA VIA!

MELIA

Ora..

ROMANO

GIUSTO? SE UNO NON VALE LA PENA, NON VALE LA PENA, NON VALE LA PENA DICE: PERCHÉ? POSSONO SAPERE.. PEPPE VARACALLI CON VINCENZO MELIA CHE HANNO AVUTO? .. ECCO.. È GIUSTO! CAPITE?..

MELIA

IO GLI HO DETTO..

ROMANO

ALLORA TU CI ASPETTAVI UN GIORNO PRIMA..

MELIA

GLI DITE A PEPPE VARACALLI ED A PEPPE SICILIANO, SOTTO LA MIA PIENA RESPONSABILITÀ, LE SUE DOTI SONO PER LA “SACRA CORONA” SONO CONSERVATE ..una parola incomprensibile.. CHIUSO E BASTA! .. QUANDO STO COMODO, SENTO CHE LE AZIONI SUE CHE VIENE E DICE: MI HA CHIAMATO DICE VARACALLI.. È ANDATO A VEDERE MIA MOGLIE, PERCIÒ COSÌ.. IO NON VI HO CHIAMATO ..incomprensibile..PRIMA HAI FATTO IL VULCANO COLA NESCI, COLA NESCI ..incomprensibile.. COLA NESCI.. MÒ VOGLIO CHE VENGA QUA!

ROMANO

IO DICO UNA COSA: NOI NON DOBBIAMO APP.., NOI IN QUALITÀ DI QUELLI CHE SIAMO, SE NON SIAMO SICURI, CHE NON ABBIAMO NELLE MANI QUALCHE COSA, NON DOBBIAMO NEANCHE APRIRE LA BOCCA..

MELIA

AHH! BRAVO.. BASTA, CHIUSO!

ROMANO

E BASTA!

MELIA

PUNTO E BASTA!

ROMANO

PERCHÉ SE L’APRIAMO LA BOCCA, IN QUALITÀ DI QUELLO CHE SIAMO, SBAGLIAMO SE NOI NON ABBIAMO NIENTE NELLE MANI, ED È PECCATO! ED È PECCATO PERCHÉ SE NOI ABBIAMO..

MELIA

Ora io..

ROMANO

SE NOI ABBIAMO, SE NOI ABBIAMO UN DISCORSO “SACRO” NELLE MANI E NOI LO VIOLIAMO, PERCHÉ CON LE PAROLE POI CI ESCONO E NON LE VALUTIAMO.. EHH.. E QUELLO CHE È DI FRONTE A NOI?

MELIA

Ora io compare Cola..

ROMANO

QUELLO CHE È DI FRONTE A NOI CHE LE CAPISCE, CHE GIUSTAMENTE, DICE.. MA QUESTO..?

MELIA

COMPARE COLA.. ORA IO COME GUARISCO, O UN INCONTRO.. IO, VOI.. IO HO VALUTATO.. SE HO SBAGLIATO ME LO DITE.. IO, VOI, COLA NESCI, FEDERICO, CANALE, CRISTIANO.. EHH.. ..incomprensibile.. ANDIAMO UNA SERA, CHE VOGLIONO, HANNO DETTO CHE VOGLIONO VEDERE TUTTO! .. SE HANNO I COGLIONI MI HA DETTO FEDERICO, SE NO NON LI PORTARE! RESPONSABILE SEI TU, IO SOLO CON TE POSSO E BASTA! C’È QUALCOSA..

ROMANO

DOBBIAMO ANDARE DI GIORNO NON È CHE..

MELIA

AH?

ROMANO

DI GIORNO, PERCHÉ DI SERA IL “PROFESSORE” NON ESCE..

MELIA

EH.. ANDIAMO E MANGIAMO..

ROMANO

DI GIORNO, CE NE ANDIAMO UN GIORNO..

MELIA

È GIUSTO.. SI! ORA IO MI POSSO METTERE CON QUESTE PERSONE CHE DICONO OGGI CECI E DOMANI FAVE? VIA!

ROMANO

NO..

MELIA

E QUANDO MI SPUTANO UNO DI QUESTI, DOVE VADO IO A METTERMI SULLA..incomprensibile..

ROMANO

NO.. NO.. PERCIÒ VI HO DETTO IO: UN ”UOMO SACRO”, UN UOMO CHE HA NELLE MANI “COSE SACRE”, DEVONO PRIMA PARLARE GIUSTAMENTE..

MELIA

CHE SAPPIA UNO..

ROMANO

CHE SIA SICURO, CHE SIA SICURO..

MELIA

DI QUELLO CHE DICE!

ROMANO

DI QUELLO CHE DICE!

MELIA

OH.. BASTA!

ROMANO

SE NO CHE STIA ZITTO CHE NON SBAGLIA MAI!

MELIA

OH!

ROMANO

STA ZITTO.. E ANZI SE GLI DICONO.. MA PERCHÉ NON PARLI? EH.. NON SONO SICURO DI QUELLO CHE DICO, PERCHÉ NON LA VEDO..

MELIA

IL BARBIERE, IL BARBIERE.. QUANDO SONO ANDATO E GLI HO DETTO IO..

ROMANO

QUELLA COSA LA, QUELLA COSA LA SE È VERA O È MENZOGNA!

MELIA

..incomprensibile.. GLI HO DETTO IO: NICOLA.. COSÌ, COSÌ E COSÌ! ..incomprensibile.. FINALMENTE! IERI SERA MI HA DETTO..

ROMANO

NON SI FANNO.. NON È FINALMENTE.. IO NON CONSIDERO QUESTE COSE PERCHÉ, COMPARE VICE.. VOI A ME MI DOVETE SCUSARE, SE NOI CI SIAMO SEDUTI AL TAVOLO, QUANTI SIAMO? SETTE, OTTO, NOVE.. CI SIAMO SEDUTI PIÙ DI UNA VOLTA, ABBIAMO PARLATO, HANNO QUELLO CHE HANNO NELLE MANI, GIUSTO?

MELIA

OH! ORA LUI..

ROMANO

SE POI, SE POI LORO NON VOGLIONO VALUTARLA, POI SE NE, POI SE NE PARLA. PERÒ..

MELIA

C’È SICILIANO..

ROMANO

PERÒ, PERÒ.. IO, TU A ME DEVI VENIRE A DIRMI CHE VUOI? PERCHÉ GIUSTAMENTE HAI ARMATO QUESTE CATRIGHE, È GIUSTO?

MELIA

OH! ORA TU SICILIANO VAI..

ROMANO

Giusto? Queste ..

MELIA

VAI DOMANDANDO.. E CHI È? DOVE È NATO? E COME, A VOI CHI L’HA DATA?  TANTI ANNI CHE CE L’HA LUI? CHE CAZZO VUOI TROVARMI TU!

ROMANO

EHH.. COMPARE VICE.. VOI IN QUESTE COSE CI INSEGNATE..

MELIA

..incomprensibile..

ROMANO

ORMAI GIUSTAMENTE AVETE PASSATO UNA VITA DI QUESTE COSE..

MELIA

IO COMPARE COLA IN PAROLE POVERE..

ROMANO

CON “UOMINI”, CON “UOMINI DI TUTTI I CALIBRI”, CON UOMINI DI TUTTIII..

MELIA

Compare Cola in parole povere..

ROMANO

LE REGIONI, DI TANTE REGIONIII..

MELIA

Mi dispiace che non..

ROMANO

DAVVERO “CIELO, TERRA E MARE”..

MELIA

NON HO VISTO A COSO LÌ..

ROMANO

E giustamente, e giustamente..

MELIA

A SARO FERRARO ..incomprensibile..

ROMANO

E GIUSTAMENTE NON DOVETE ANDARE..

MELIA

Qua non c’è, andiamo..

ROMANO

Se noi, se noi.. se noi..

MELIA

Andiamo un’altra volta, andiamo è chiuso.. Ora se..

ROMANO

Se noi.. se giustamente, queste..

MELIA

COMPARE È GIUSTO!

ROMANO

LA LEGGE D’UMILTÀ, LA LEGGE D’UMILTÀ, QUANDO VI INSERITE SAPETE CHE VA “DAL CAPO ALLA FINE”!

MELIA

Io me ne ..incomprensibile.. sentite compare Cola..

ROMANO

Vi faccio un assegno di tre milioni, vi faccio un assegno dei miei..

MELIA

Eh..

ROMANO

Ve lo faccio così pari, che mi ha portato 15 milioni (lire) di assegni uno, mannaggia alla Madonna, ha detto che me li porta la mattina di martedì. Me li ha portati la mattina di martedì, però tutti assegni, ve lo faccio dei miei.

MELIA

Devo darglieli perché ..incomprensibile..

ROMANO

Si, no ve lo faccio dei miei qua..

MELIA

Ora voi un’altra cosa qua..

ROMANO

Vedete che vi ho portato tre forme di formaggio, volete portarli al medico o.. a Rosetta non gliela lasciate una lì?

MELIA

Grazie, si come no! ..incomprensibile..

ROMANO

No.. no.. no.. no..

MELIA

Ah.. ah! compare Cola?

ROMANO

Vi ho detto di no, no.. un pensiero..

MELIA

Dove andate, avete sbagliato..

ROMANO

Va bene giriamo di qua e siamo là..

MELIA

State sbagliando no.. ORA COMPARE COLA.. IO HO DA FARE CON COLA NESCI.. E COME ESCO, COME MI SENTO, ANDIAMO A TROVARLO PERCHÉ.. girate, di questa qua girate..

ROMANO

SI.. SI..

MELIA

OK? È GIUSTO O NO?

ROMANO

ANDIAMO E LO TROVIAMO..


[1] MELIA Vincenzo, nato a Platì il 20.10.1954

[2] NESCI Nicola, nato a Ciminà il 24.06.1955;

[3] ROMANO Nicola, nato ad Antonimina il 21.08.1948.

[4] VARACALLI Giuseppe, nato ad Ardore il 22.04.1953

[5] SICILIANO Giuseppe, nato a ìd Ardore il 22.09.1950

[6] RASO Giuseppe, nato a Cittanova il 01.10.1941.

[7] Vedasi verbale di trascrizione nr. 16 ( Rit. 1897/06 DDA-Seat Alhambra) dell’ 08.10.2006

[8] Vedasi verbale di trascrizione nr. 53095 (Rit. 2113/06 DDA-Abitazione Melia) del 22.12.2007

[9] Vedasi verbale di trascrizione nr. 1956 (Rit. 1897/06 DDA-Seat Alhambra) del 04.04.2007

[10] VARACALLI Giuseppe, nato ad Ardore il 22.04.1953 ed ivi residente in C.da Calvario nr. 7;

[11] VARACALLI Luigi, di Rocco e di TRIMBOLI Giuseppa, nato a Platì l’11.02.1941, già residente a Cirella di Platì in C.da Senoli ed attualmente residente in Australia dal 24.06.1967, a Sidney, 30 Grace Avenue 02765 Riverstone. Coniugato con MONTELEONE Giuseppa, di Rocco e FABIANO Maria Eugenia, nata a Cirella di Platì il 14.01.1944. I due coniugi risultano avere due figli, VARACALLI Giuseppa, nato a Platì l’11.01.1963 e VARACALLI Rocco, nato a Platì il 19.08.1965.

..omissis..

MELIA

ORA PERCHÉ SIAMO, PERCHÉ DOBBIAMO? DOBBIAMO AIUTARCI? ORA “PEPPE IL LUPO”[12] È USCITO IN LIBERTÀ..

ROMANO

AH.. È USCITO?

MELIA

SI, TUTTO..

ROMANO

SI È LIBERATO?

MELIA

SI.. È GIUSTO O NO? IO DEVO VEDERE, IO GLI HO MANDATO A DIRE SE HA BISOGNO, QUELLO CHE.. CON IL FIGLIO, SE HA BISOGNO, SE HA BISOGNO DI SOLDI E TUTTO.. PER L’AVVOCATO? CHE SONO A DISPOSIZIONE! DOVEVO FARLO QUESTO DOVERE, SI O NO?

ROMANO

È GIUSTO!

MELIA

È GIUSTO O NO?

ROMANO

È GIUSTO!

MELIA

OH! MANNAGGIA A DIO! SE HO TORTO ME LO DITE.. COMPARE VINCENZO VOI AVETE TORTO..

ROMANO

NO, NON AVETE NESSUN TORTO, IO VI STO DICENDO CHE È GIUSTO!

MELIA

Non scrive?

ROMANO

No.. scrive..

MELIA

Andiamo.. che andiamo là..

ROMANO

No, aspettate che ce l’ho la penna.. ho la penna qua dentro.. AH SI È LIBERATO PEPPARELLO?

MELIA

SI!

ROMANO

MENO MALE..

MELIA

SI!

ROMANO

..incomprensibile.. CHISSÀ COME L’HANNO CACCIATO..

MELIA

NON SO, LUI RISPONDE A CASA, MA È LIBERO IN TUTTI I MODI..

ROMANO

AH.. È LIBERO SI..

MELIA

ORA..

ROMANO

A PIEDE LIBERO, PUÒ RISPONDERE A PIEDE LIBERO..

MELIA

E VA BENE NON È.. VUOL DIRE CHE NON È STATO PESANTE..

ROMANO

no.. lì.. ieri hanno buttato una condanna a Reggio..

MELIA

Non so a chi..

ROMANO

Hanno buttato una condanna pesante..

MELIA

A chi?

ROMANO

Sono i Sidernesi, ci sono i Locresi, ci sono..

MELIA

Per quando lo fate questo assegno?

ROMANO

Eh.. ora ve lo dico io.. per.. glielo possiamo fare per il 10 di Novembre? Perché ce l’ho fino al 15 di Novembre me l’hanno fatti, mi hanno 15 mila euro..

MELIA

Mannaggia alla Madonna! .. 3 mila euro.. scrivetelo a me Vincenzo MELIA..

L’eccezionale valore dei tratti di dialogo esposti era lampante ed anche i dati investigativi in esso contenuti assumevano per alcuni tratti valore oggettivo.

I conversanti facevano un quadro dell’associazione per delinquere della quale erano promotori, indicandone i componenti più rappresentativi, la natura del vincolo che li legava ed i principi a cui si ispiravano, corrispondenti in tutto e per tutto a quelli della più ampia associazione per delinquere denominata ‘ndrangheta.

Assieme ai tre soggetti posti ai vertici della “corona” vi erano altrettanti individui, alcuni dei quali erano anche “capi locale”:

–          VARACALLI Giuseppe, uomo di grande spessore criminale, mafioso per discendenza, secondo quanto accennato in precedenza, a capo di un vasto “locale”, facente parte integrante della “Corona” ed in lizza, assieme al cognato SICILIANO Giuseppe, per l’ottenimento di ulteriori “doti” da parte del suo superiore gerarchico MELIA Vincenzo:” gli dite a Peppe Varacalli ed a Peppe Siciliano, sotto la mia piena responsabilità, le sue doti sono per la “Sacra Corona” sono conservate ..una parola incomprensibile.. chiuso e basta! .. quando sto comodo”.

–          RASO Giuseppe, già individuato quale soggetto di alto interesse investigativo, inserito nella “corona”, si era comunque messo negativamente in luce quale elemento di disturbo all’interno dell’associazione. Costui infatti aveva rischiato di destabilizzare l’ambiente e rompere gli equilibri esistenti, con il suo atteggiamento di sfida a ROMANO Nicola, all’interno di un “locale”, Antonimina, diverso da quello di competenza, ma nel quale risiedeva con la propria famiglia.

Si poteva cogliere in modo del tutto diretto, senza necessità di interpretazioni di alcun genere, il rammarico che, sia ROMANO Nicola sia MELIA Vincenzo, provavano per la concessione a costui della “dote” di “capo locale” del territorio di Canolo.

Infatti MELIA Vincenzo sottolineava al ROMANO Nicola che “per voi è stato fatto di Canolo”, tanto che quest’ultimo ammetteva amaramente di aver clamorosamente sbagliato nella valutazione del soggetto, in quanto si era poi dimostrato inaffidabile e poco rispettoso delle “regole d’onore”.

–               FABIANO Giuseppe[13], alias “Peppe u lupu”, era l’ultimo soggetto individuato come componente dell’organigramma del sodalizio, in quanto MELIA Vincenzo diceva: “ora perché siamo, perché dobbiamo? dobbiamo aiutarci? ora “Peppe il lupo” è uscito in libertà..”, sottintendendo che lo stesso era parte integrante del loro gruppo criminale.

La “Corona” era un’articolazione territoriale della ‘ndrangheta basata sull’assegnazione di “cariche”[14] e di funzioni specifiche[15], che vedeva al vertice un anziano uomo d’onore, MELIA Vincenzo, affiancato da VARACALLI Luigi e dai due suoi più stretti consiglieri, ROMANO Nicola e NESCI Nicola, ed aveva la funzione di raggruppare le ‘ndrine dei centri meno importanti per dare loro, così riunite, un peso maggiore di quanto non ne avrebbero da isolate, nell’ambito criminale della ‘ndrangheta. Per tale motivo al suo vertice era posta una “personalità autorevole”, dall’indiscusso spessore criminale, che potesse quindi confrontarsi alla pari con i capi delle cosche e dei “locali” più importanti, non tanto per “peso specifico”, che, come già descritto, proprio per la peculiarità che contraddistingue la criminalità calabrese, vede i capi, ai vari livelli, sullo stesso piano, ma per capacità finanziarie e militari.

L’assegnazione delle “doti” avvenuta in epoca precedente all’inizio delle indagini si era rivelata però costellata da errori e ripensamenti, al punto che MELIA Vincenzo era più volte tentato a fare un passo indietro e riassegnare alcune cariche all’interno dell’associazione. ROMANO Nicola dal canto suo svolgeva la sua funzione di “consigliere” e placava più volte le ire dell’anziano “capo corona”, suggerendo di lasciare le cose così come erano state decise in principio, anche perché aveva valutato la possibile reazione negativa degli altri consociati.

Le indagini compiute avevano dimostrato che il rapporto di affiliazione tra i vari consociati, in primis tra i “capi locali” e, in secondo luogo, tra i componenti di ciascun locale, caratterizzava molti aspetti sia della loro sfera personale che di quella lavorativa.

Si riporta nuovamente una frase, già precedentemente citata, ma che può riassumere nella propria laconicità il filo conduttore dell’intera indagine: “il rispetto, il rispetto dobbiamo dirglielo, deve essere reciproco o per bene, perché qua non siamo per duecento anni… quest’altro poco che siamo …omissis… che ci valutiamo a vicenda belli e puliti e che ci guardiamo le spalle l’uno con l’altro..”.

 

In sostanza è apparso in modo piuttosto chiaro, nell’arco temporale durante il quale si è svolta l’attività investigativa, che i rapporti tra le diverse anime della “Corona” non erano basati su incontri periodici, come gli stessi indagati ROMANO Nicola e MELIA Vincenzo avrebbero inizialmente preferito, ma si evidenziavano in occasione di vicende soprattutto negative che interessavano i singoli, cioè al momento del bisogno, o in occasione di eventi lieti o luttuosi, come le cerimonie nuziali, occasioni imperdibili per riunirsi e discutere anche problematiche di rilevo, e tutto ciò nell’ottica di quel “rispetto reciproco” così tanto invocato.

Rileva inoltre come i dialoghi ambientali censurati , definiti dal Giudice estensore dell’Ordinanza “di altissimo valore investigativo e probatorio”, per la prima volta attualizzano, attribuendone eccezionale concretezza, i contenuti di un documento sinora ritenuto di valore storico nella descrizione delle gerarchie della ‘ndrangheta, il codice sequestrato nel 1987 a Reggio Calabria nel covo del latitante CHILA’ Giuseppe al momento del suo arresto, in cui già si faceva riferimento alla “Corona”.

E’ stato infine individuato il circuito di interessi economici e societari riferibili agli indagati, ed in particolare le attività economiche attraverso le quali gli stessi indagati che le gestiscono conseguono i propri profitti illeciti, acclarando ipotesi di condizionamento degli appalti pubblici mediante atti di concorrenza sleale, di gestione e controllo diretto ed indiretto di attività economiche, in particolare nel settore edilizio, del movimento terra e del taglio boschivo in località aspromontane, di ostacolo al libero esercizio del voto (condizionandone l’elezione di organi istituzionali quali ad esempio il Presidente della Comunità Montana “Aspromonte Orientale”) nonché disarticolando un circuito di usura ed esercizio abusivo dell’attività di credito.

Nella circostanza sono state sottoposte a sequestro preventivo quattro imprese attive nel settore edile e del taglio boschivo, con relativo patrimonio immobiliare, per un valore economico stimato in 1 milione di euro circa:

–         Società a Responsabilità Limitata M.A.R. UNIPERSONALE (poi M.A.R. S.r.l.), con sede ad Antonimina in c/da Santa Croce s.n.c.

–         Impresa individuale LA RADICA di FAZZARI Teresa, con sede ad Antonimina in c/da Bagni n.14;

–         Impresa individuale LE VIE DEL LEGNO di POLLIFRONI Carmine, con sede ad Antonimina in c/da Bagni n.14/2;

–         Società a Responsabilità Limitata DUE MONTI LEGNAMI.



      L’interessato è fratello di:

  • VARACALLI Giuseppe, nato a Platì il 10.12.1950 ed ivi residente in C.da Senoli nr. 25, pregiudicato, coniugato con PIPICELLA Colombina, nata a Locri il 04.09.1959;
  • VARACALLI Natalina, nata a Platì il 25.12.1959, ivi residente in C.da Senoli nr. 26, coniugata con PIPICELLA Sebastiano, nato a Careri il 10.08.1957;

 

[12] L’uomo è stato identificato in FABIANO Giuseppe, di Rocco e VARACALLI Antonia, nato a Platì il 17.11.1961, residente ad Ardore in Via Foscolo nr. 02 e domiciliato a Platì- Fraz. Cirella in C.da Gioppo nr. 04. In effetti nel corso di una conversazione telefonica con ROMANO Nicola egli stesso si autodefinisce “Peppe u lupu”;

[13] FABIANO Giuseppe, alias “Peppe u lupu”, nato a Platì il 17.11.1961 ed ivi residente, Frazione Cirella, C.da Gioppo nr. 4;

[14] Tra cui “Capo consigliere” e “Mastro di Corona”;

[15] Tra cui “Capo locale”;


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