Reggio: nota del vicepresidente Nicolò sulla cardiologia reggina

Il congresso nazionale “CardioReggio” 2012, promosso dal Dipartimento e specialità mediche dell’Azienda “Bianchi Melacrino Morelli” di Reggio Calabria, si conferma appuntamento di rilevo dal punto di vista scientifico, culturale e sociale”.

E’ quanto afferma il vicepresidente del Consiglio regionale, Alessandro Nicolò che aggiunge. “Alla presenza delle figure più rappresentative del settore venute da ogni parte di Italia a palazzo Campanella per confrontarsi e dibattere i temi di più stretta attualità, la due giorni reggina ha saputo cogliere e rappresentare al panorama nazionale le sfide di una branca in continua evoluzione dove il salto di qualità è rappresentato dal capitale umano, fatto di competenza e aggiornamento professionale, e da quello tecnologico, con attrezzature sempre più all’avanguardia”.

I tre anni di “CardioReggio” – prosegue Nicolò- hanno segnato un crescendo di interesse e di partecipazione, con la grande svolta operata dalla Divisione reggina che, su impulso del dottore  Giuseppe Ielasi a capo della Divisione dell’Azienda “Bianchi- Melacrino-Morelli”, nonché organizzatore dell’evento, si era da poco aperta alla cardiologica interventistica e all’emodinamica, coprendo così un grande vuoto in città e in provincia sul fronte dell’emergenza cardiologica”.

Inoltre, il tema del dolore toracico e il ruolo del 118, al centro del dibattito, ha rivestito un forte impulso sociale, accendendo i riflettori sul ruolo delicato del medico dell’emergenza, al quale si chiede una ottimizzazione dei tempi e  delle modalità terapeutiche da assumere in una fase così critica. Altrettanto importante è  la necessità di integrare meglio ospedale e territorio, vero e proprio valore aggiunto di una medicina realmente vicina al paziente e alle sue necessità. Un percorso che politica e le Istituzioni devono abbracciare e condividere, lavorando fianco a fianco per creare una rete  di sinergie e competenze che dia un servizio di qualità e immediato ai cittadini calabresi in un settore così vitale e complesso quale quello del cardiologia”.