Reggio: lettera aperta di Lamberti ai Commissari

Di seguito la lettera aperta inviata dal Dr.Eduardo Lamberti-Castronuovo Assessore alla cultura e legalità dell’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria:

Egregi Signori, Eccellenze,

scrivo nella qualità di Assessore alla cultura ed alla difesa della legalità della Provincia di Reggio Calabria, nel cui ambito, ovviamente, insiste anche il comune capoluogo.

Ben conoscendo l’arduo compito cui siete chiamati, intendo con questa mia, in uno con Presidente e Giunta, offrire la più ampia collaborazione possibile perché l’azione di diffusione della cultura non abbia in alcun modo a soffrire della situazione generale venutasi a determinare. Non intendiamo sostituirci ad alcuno ma solo affiancare, in una sinergia virtuosa, la vostra opera di tutela dei diritti dei cittadini , per quanto attiene il profilo culturale .

Ben comprendiamo che i problemi di Reggio, in questo momento, sono sopratutto di carattere logistico, organizzativo. Dalla raccolta dei rifiuti urbani a quelli più gravi del risanamento del bilancio, senza vessare i cittadini, ma ciò – a nostro sommesso parere- non può privarli di quel diritto, spesso denegato un po’ dappertutto, di elevare lo spirito magari alleviando le fatiche per superare la criticità del momento collettivo.

Siamo consapevoli che le SS.LL. hanno posto in essere e promosso manifestazioni musicali, esattamente in linea con i concetti esposti , e per questo desideriamo manifestare la nostra più viva condivisione.

L’azione di Governo che codesta Commissione Straordinaria è chiamata a svolgere trova,nello scrivente ,un supporto anche nella fase di conoscenza dell’assetto culturale reggino .

Purtroppo Reggio soffre , tra l’altro, di una forma di subalternità, assolutamente non reale, che ha visto il ricorso ad importazioni pseudoculturali o comunque di basso profilo, che nulla hanno lasciato sul pur fertile terreno locale.

La carenza di teatri ed una gestione molto approssimativa del Massimo cittadino, il Cilea, hanno fatto sì che quest’ultimo si sia visto come un semplice contenitore , salvo rare eccezioni, di prodotti creati altrove.

In contrasto con la presenza in Città e in provincia di artisti di ogni genere, di grande talento,costretti il più delle volte a farsi conoscere in altre realtà nazionali e persino estere. Reggio e la sua provincia pullulano di compagnie teatrali amatoriali e non, il conservatorio sforna talenti continuamente e la realtà delle bande musicali ha valicato i confini non solo della regione ma addirittura della Nazione. Basti rievocare qui il gran concerto diretto dal Maestro Riccardo Muti il 31 luglio scorso con la partecipazione di oltre mille giovani musicisti reggini e la presenza di oltre diecimila spettatori nella Scuola Allievi Carabinieri. Serata memorabile nata dalla collaborazione di questa Provincia con le altre istituzioni e l’Arma dei Carabinieri. Grande esempio di connubio tra legalità e cultura .

Pragmaticamente , questo Assessorato sta promuovendo il coinvolgimento di alcune Scuole che offriranno alla città , senza alcun onere, le performances che hanno meticolosamente preparato con i loro studenti . Ancora, per il periodo natalizio, ci siamo assicurati addirittura la Banda dell’esercito che terrà un concerto diretto dal M. Creux in un abbraccio musicale con la Banda Provinciale. Il tutto per collaborare con le SS.LL. nel comune intento istituzionale, ognuno per la parte che compete, di aumentare l’offerta formativa delle coscenze.  Sublime scopo dell’arte, ben al di la dell’effetto ludico, quest’ultimo  talvolta utilizzato per scopi meno nobili.

Nell’ambito dell’azione straordinaria di competenza delle SS.LL. mi permetterei  di sottolineare l’esigenza , non meno importante del resto, che si stabilisca lo stato dell’arte, e si faccia il possibile per aprire, due strutture, vitali per la città ,sotto il profilo della diffusione della cultura e dei luoghi emblema di essa. Parlo dell’Arena Lido e del teatro di Gallico. Ambedue ad un passo dal completamento dei lavori, languono e giacciono nel più completo abbandono, dopo aver gravato sulle casse pubbliche per importi ragguardevoli. Monumento all’impotenza dello Stato, che mal sopportiamo.

La possibilità di fruire di teatri sparsi sul territorio , che si andrebbero ad aggiungere ad altre realtà consolidate come Catona Teatro ed il riaperto Politeama Siracusa, di storica memoria, rappresenterebbe una delle vie per risalire la china, irta di difficoltà , del risanamento . Non solo economico. Grande errore sarebbe il continuare a pensare che il settore della cultura è solo una posta in bilancio dal colore rosso. In uscita. L’investimento in spettacoli di ogni genere di possibile fattura locale, dall’etnico al classico, se abbinato ai luoghi della memoria, di cui Reggio e provincia sono dotati in gran misura, attirerebbero la sete di ricerca e di novità di cui il mondo è alla scoperta. Collegando una serie di eventi con l’abbattimento delle tariffe aeree ( unico mezzo decente per giungere in città , ma costoso oltremodo) faciliterebbe una sorta di assedio pacifico del nostro territorio che, opportunamente organizzato, con il coinvolgimento guidato della Provincia, delle forze associative, degli Enti, degli albergatori e ristoratori, dei commercianti , porterebbe quelle risorse  economiche fresche, delle quali non possiamo fare più a meno.

Noi ci candidiamo ad essere parte importante e trainante di un siffatto processo che non necessita di altro se non di una passione civica e di tanta tanta trasparenza.

Personalmente vedo il vostro avvento, sia pur derivante da fatti negativi, una seria opportunità che, al di fuori da quelle beghe politiche che non hanno mai reso possibile un progresso mirato, possa,  a guisa di un governo tecnico, determinarlo. I cittadini , a mio modo di vedere, ne trarrebbero un tale beneficio da non digrignare i denti , nel  vedersi costretti a dover contribuire, giocoforza, al risanamento, con aumenti contributivi che parrebbero vere e proprie gabelle dall’amaro sapore di multe.

Il tutto può realizzarsi in poco tempo. Ma intanto si approfitti delle disponibilità delle istituzioni che si propongono.

Una congiura virtuosa si contrapponga all’inefficenza ed alla rassegnazione.

Le SS.LL. dispongono dei mezzi , almeno di quelli umani. Il mio assessorato, la Presidenza, la Provincia tutta, con molta umiltà , quella che vuole fare e non solo parlare, è pronta a portare avanti un progetto di risanamento attraverso la cultura. Strada in salita, ma è la che si misurano le persone perbene.

Prego le SS.LL. di voler considerare questo mio scritto per quello che è. La manifestazione di un cittadino che ama oltremodo, orgogliosamente, la propria Terra ed è convinto che cambiare, in meglio, si può. Anzi, si deve.

Con deferenti ossequi.