Reggio, ieri ad Arghillà: “Introduzione alla storia della Calabria Greca”

Di seguito la nota diffusa da Carmelo Idone - Segretario dei giovani del Centro per l’Educazione Permanente U.N.L.A. di Arghillà: Nella serata di ieri, venerdì 9 novembre presso il Centro per l’Educazione Permanente UNLA di Arghillà si è tenuta la conferenza “Introduzione alla storia della Calabria Greca” a cura del giovane studioso Giuseppe Delfino,  proposto e presentato  dal professore Antonio Sammarco.

L’appuntamento è il primo di una lunga serie di tornate culturali presso il centro educativo: le iniziative rispondono al progetto del centro “Radici: ricostruiamo insieme il mosaico della nostra cultura”, un viaggio appassionato tra i meandri della cultura e della storia della nostra terra. Un percorso che pone attraverso un linguaggio semplice ed alla portata di tutti la cultura reggina e calabrese, troppo spesso dimenticata.

Il primo appuntamento ha visto protagonista la storia della Calabria Greca e della Magna Grecia fondata da quei greci che in seguito al dissesto sociale presente in terra natia emigrarono nelle nostre terre a partire dal VIII secolo a.C. , e mescolandosi con i popoli autoctoni donarono cultura e progresso a terre fertili e potenzialmente di notevole prosperità e  splendore.

Chiari esempi di civiltà e progresso furono le polis magnogreche che ancora oggi potremmo utilizzare come modello: le nostre terre erano la culla dello sviluppo dell’epoca, il tutto nettamente favorito dalla posizione strategica al centro del mediterraneo: i nostri antenati erano protagonisti indiscussi del mondo allora conosciuto.

Il viaggio si è poi concluso  nella nostra epoca proponendo quelle minoranze ellenofone che difendono la loro identità tutelate dall’articolo 6 della nostra costituzione e soprattutto grazie al loro straordinario impegno nella difesa non solo della lingua ma anche della cultura greco-calabrese. Tra le comunità ellenofone ancora esistenti si è parlato  di Gallicianò  e attraverso un video si è descritto in maniera puntuale il paesino, con le sue tradizioni culturali e sociali. Particolarmente significativo è l’utilizzo in paese, anche se ormai in ambienti sempre più domestici, del greco di Calabria, la lingua dei nostri antenati delle polis magnogreche.

Uno straordinario viaggio di 2500 anni nella cultura greco-calabra.

Uomini contemporanei noi che se riuscissimo ad imparare al meglio dalla nostra storia potremmo anche riproporre lo splendore che si vedeva nelle nostre terre più di 2500 anni fa, vivendolo. Elementi portanti e fondamentali di una società in salute sono la cultura e la conoscenza storica, al fine di garantire equilibrio e quindi terreni fertili al progresso.

Ci rivedremo al prossimo appuntamento con altri interessanti temi da trattare.