Reggio, agraria: Master di II Livello in Tecniche analitiche e nanotecnologie applicate alla tutela e sicurezza dell’agroalimentare di eccellenza

Il Master di II Livello in Tecniche analitiche e nanotecnologie applicate alla tutela e sicurezza dell’agroalimentare di eccellenza si colloca all’intero di un  progetto di ricerca industriale dal titolo “Tecnologie e materiali anticontraffazione e applicazioni nanotecnologiche per l’autenticazione e la tutela delle produzioni agro-alimentari di eccellenza – “FINGERIMBALL”

Il progetto intende, con un approccio assolutamente originale, innovativo e multidisciplinare, che vede una forte collaborazione tra diverse Università e centri di ricerca ed imprese, sviluppare strumenti innovativi, che combinano il profiling di prodotti alimentari, in grado di contrastare “on the market” il dilagante fenomeno della contraffazione dei prodotti alimentari del Made in Italy soprattutto quelli a marchio e di eccellenza.

L’Italia è tra i paesi europei quello più colpito dal fenomeno della agropirateria: tre prodotti alimentari su quattro sono falsi, due piatti italiani su tre sono ottenuti con ingredienti non originali.

Le vendite di prodotti che imitano o fanno riferimento all’Italia il cosiddetto “ItalianSounding” – superano di circa dieci volte quelle dei prodotti effettivamente italiani. Un fenomeno che costa all’intera filiera agroalimentare, circa 165 milioni di euro al giorno, pagato da imprese e consumatori e che genera un business illegale di oltre 60 miliardi l’anno valore di 2,6 volte superiore rispetto al valore complessivo delle esportazioni di prodotti alimentari italiani nel mondo.
A tutto ciò occorre aggiungere il danno potenziale connesso alla sicurezza degli alimenti contraffatti.

Attualmente il contrasto all’agro-pirateria è rappresentato da armi legali e da azioni di controllo e repressione che non solo non sono sufficienti ma, soprattutto, sono molto costose ed operano a posteriori. Introdurre sistemi innovativi in grado di contrastare la contraffazione, diventa un imperativo.

L’obiettivo generale del percorso formativo è quindi quello di formare delle figure di ricercatore  specializzato in tecniche analitiche e nanotecnologie applicate alla tutela e sicurezza dell’agroalimentare di eccellenza con competenze specifiche su tecniche analitiche avanzate per l’autenticazione dei prodotti alimentari di qualità e sistemi nanotecnologici per piattaforma innovative di tracciabilità/rintracciabilità.

Il programma formativo è articolato in due obiettivi denominati “curriculum” finalizzati alla formazione di due figure professionali con differenti ma complementari finalità.

In particolare:

- Curriculum 1 – Esperto in tecniche analitiche distruttive e non distruttive

L’obiettivo è quello di formare ricercatori altamente qualificati dotati di solida conoscenza di base nel settore chimico-biologico e l’acquisizione di conoscenze e competenze con  riferimento alla sensoristica (sensori MOS, sensori ottici, ecc.) per la sicurezza, la qualificazione e l’autenticazione delle produzioni alimentari di alta qualità e la codifica dei fingerprintings  analitico-compositivi per l’integrazione in supporti integrati e integrabili con piattaforme track and trace di nuova concezione.

Curriculum 2 -  Esperto in microsistemi con integrazione di funzioni RF-ID e sensoristica per la tracciabilità e rintracciabilità dei processi alimentari -

Tale figura parte da una conoscenza di base di tipo elettronico-ingegneristico le cui conoscenze, dovendo essere applicate ai sistemi innovativi per il comparto agroalimentare di qualità, necessitano di essere implementate con le specifiche conoscenze sul comparto di riferimento al fine di una applicazione consapevole delle nuove tecnologie.

La  figura professionale in uscita dovrà essere capace di condurre in piena autonomia attività di ricerca industriale e che sia in grado di progettare e realizzare soluzioni innovative per piattaforme di tracciabilità pervasive basate su tecnologia Open Source (OS) che integrino sensori e dispositivi a tecnologie RFID.