Reggina, Dionigi: “A Verona per passare il turno”

Mister Davide Dionigi ha parlato alla vigilio dell’impegno di domani in coppa Italia contro il Chievo Verona. Il tecnico amaranto è apparso deciso:  “Andiamo a Verona per passare il turno, dobbiamo giocare per vincere, per attaccarli, per cercare di imporre il nostro gioco. Sarà dura, perchè affrontando una squadra di categoria superiore bisogna considerare i valori diversi delle due squadre ma andiamo al Bentegodi con fiducia. Non è un’amichevole, è un’opportunità: i ragazzi lo sanno bene”.

Per quanto riguarda l’undici che scenderà in campo al “Bentegodi”, Re Davide chiarisce:  “Il sistema di gioco resta lo stesso. Certo, ci vorrà maggiore accortezza affrontando una squadra forte come il Chievo ma non lasciamo la nostra identità. Voglio privilegiare, poi, l’abbondanza che abbiamo nel reparto avanzato, ci sarà modo di vederli tutti. Il terzetto difensivo sarà composto da Freddi, Ely e Bergamelli, Rizzato riprenderà la fascia sinistra. Campagnacci? Mi auguro di poterlo inserire per almeno 45′”.

Domani c’è la manifestazione tricolore, ma l’argomento campinato è più vivo che mai, soprattutto dopo lo stop di sabato con la capolista: “Le esternazioni del Presidente dopo il kappaò con il Sassuolo? Le condivido totalmente, perchè sono riferite al secondo tempo disputato dalla squadra, frazione di gioco che non ha soddisfatto neppure me. Siamo scesi in campo con grande superficialità dopo il loro terzo gol, dovevamo usare maggiore accortezza contro una squadra di tale livello. Dovevamo essere più umili, invece ci siamo sbilanciati nel tentativo di recuperare la gara: quando perdi gli equilibri le responsabilità sono anche del mister, dunque mie. E’ giusto pensare di poter riaprire l’incontro, ma bisogna farlo con raziocinio. E’ vero, sarebbe potuta finire 5-1, ma nel primo tempo meritavamo molto di più. Bisogna sempre considerare che questa è una squadra giovane ma ha carattere, questi ragazzi hanno già recuperato il risultato 5 volte dall’inizio della stagione dopo esser andati in svantaggio: per troppa esuberanza si sono lanciati all’attacco ed in 18 partite disputate fino ad oggi non avevamo mai perso le distanze come nei secondi 45′ con il Sassuolo. Sanno di aver sbagliato e sanno di non poter più assumere quell’atteggiamento, ma è giusto anche rimarcare quanto di buono hanno prodotto, mettendo sotto il Sassuolo, in casa sua, per un intero tempo. E’ da lì che dobbiamo ripartire”.

Infine, l’ex allenatore del Taranto non nasconde di sentirsi in discussione e rialncia: ” Ogni allenatore è sempre in discussione ed io mi sento tale fin dal primo giorno di lavoro, penso sia la normalità. Sono molto sereno, convinto del lavoro che stiamo facendo, del lavoro fatto anche per la crescita individuale di questi ragazzi. Sento la fiducia del Presidente, della società e dell’ambiente”.