Ponte sullo Stretto, Ciucci: “interesse cinesi concreto, c’è memorandum riunione. Niente più penali”

Tra la società Stretto di Messina e la cinese CCCC (China Communication Costruction Company) c’è un memorandum of understanding. Lo ha detto l’amministratore delegato della società Pietro Ciucci, precisando che ”non è un contratto o un impegno, ma testimonia un sentimento di interesse del mercato. C’è un verbale fatto alla fine di un incontro che c’è stato a Istanbul – ha detto Ciucci a margine di un’audizione al Senato – in cui si afferma l’interesse a realizzare” il ponte sullo stretto di Messina.

E’ vero che dai cinesi c’è interesse, assolutamente sì. Certo nessuno firma un contratto in bianco senza sapere cosa pensa di fare il Governo – precisa Ciucci -. Ora il decreto legge dà un percorso preciso, anche tecnico-finanziario, e tiene conto anche della valutazione del mercato“. Ciucci ha spiegato che c’è interesse “sia del fondo sovrano cinese (China Investment Corporation) che aveva incontrato a suo tempo il ministro Matteoli, sia dalla China Development Bank e dalla China Bank che noi abbiamo incontrato. C’è poi anche l’operatore CCCC che è interessato a svolgere attività nella realizzazione del ponte accompagnata all’assistenza finanziaria“.

Intanto per il ponte sullo stretto di Messina non sono più previste penali nel caso di mancata realizzazione dell’opera. ”Alla luce del nuovo decreto – dice ancora Ciucci – non si parla più di penali, ma dell’ipotesi di revoca della concessione e di contratti, che prevede il pagamento delle prestazioni effettivamente prestate con una maggiorazione del 10%“. Il valore delle prestazioni progettuali fatte è di ”80 milioni, in larga parte già pagate, l’80% è stato infatti pagato dalla società. Più il 10% che equivale a circa 8-9 milioni”.