Palermo, proseguono le proteste nelle scuole con occupazioni e assemblee

Non si placa la tensione nelle scuole di Palermo. Negli istituti superiori sono costanti le occupazioni, le assemblee permanenti e le autogestioni. Il via è stato dato ieri su iniziativa del Coordinamento studenti medi.Dopo le ultime manifestazioni sfociate in violenti scontri con la polizia si prevede ora una fase più ampia della mobilitazione, che viaggia contro le scelte del governo Monti “che hanno proseguito nella politica dei tagli”. Per domani gli studenti hanno convocato un’assemblea cittadina aperta a docenti e genitori.
Gli studenti si accampano davanti ai plessi scolastici, con tende e organizzano continui sit-in, mini cortei, iniziative anche serali, fiaccolate. Su Facebook è stato creato l’evento “Occupazioni e autogestioni Palermo”.
I ragazzi provengono da tutte le scuole: lo scientifico Cannizzaro, il Regina Margherita, il liceo classico Umberto I, lo Scientifico Einstein, del Marco Polo, del Paolo Borsellino, del Libero Grassi, di Majorana. La protesta è guidata soprattutto dai collettivi studenteschi come quello del Nautico “Trabia” ad opera dei ragazzi di Avanguardia studentesca.
L’autogestione e’ stata organizzata all’Istituto tecnico “Pio La Torre”. “Abbiamo occupato il nostro istituto contro il continuo processo di demolizione della scuola pubblica portato avanti negli ultimi 10 anni“, afferma Francesco Susinno, rappresentante dell’ Einstein e del Blocco Studentesco. Tra le rivendicazioni, “libri di testo a costo zero e possibita’ di fotocopiarli“, un piano di ammodernamento e consolidamento degli istituti, la revoca dei tagli previsti con la spending review, il rinnovo dei fondi regionali per i buoni libro. Forme di cogestione al liceo Meli: lezioni regolari e approfondimenti autonomi, come al Garibaldi; assembee alternate a lezioni e’ la formula scelta dall’artistico Catalano. Il ‘ragioneria’ Crispi e l’Ipsia Medi sono in assemblea permanente, mentre al Duca degli Abruzzi, al Salvemini, al Rutelli e al Pareto, hanno scelto l’autogestione. In programma altre assemblee per decidere il da farsi in diversi altri istituti come il Maria Adelaide, Ferrara, Dolci, Cassara’, Croce e Vittorio Emanuele II.