Palermo, la tensione sale: sassi e bottiglie contro la polizia. Feriti tre agenti

E’ tutt’altro che pacifico il corteo in atto oggi a Palermo. La manifestazione studentesca si è animata sempre di più tanto da richiedere l’intervento delle forze dell’ordine con delle cariche. Alcuni manifestanti hanno lanciato pietre e bottiglie di vetre e tre poliziotti sono stati feriti. Un giovane è stato fermato e condotto in questura. Per un pò sono stati chiusi anche gli ingressi della stazione centrale, per evitare che gli studenti occupino i binari. Ora sono comunque stati riaperti ai pendolari.
Come abbiamo già annunciato, oltre agli studenti, hanno preso parte al corteo anche i lavoratori Gesip. Sono decine e decine i poliziotti in tenuta antisommossa per cercare di domare la situazione sempre più incandescente.
Gli scontri di oggi a Palermo, come quelli dei giorni scorsi a Torino e a Roma, dimostrano quanto grave e profondo sia il filo rosso della violenza degli estremisti di sinistra“. Lo dichiara Andrea Ronchi, segretario generale di Fareitalia. “Anche oggi purtroppo assistiamo all’ennesimo poliziotto ferito. E’ un film gia’ visto decine di volte e – continua l’ex ministro – a pagare sono sempre e solo gli uomini delle forze dell’ordine. E’ inaccettabile travisare la verita’ e confondere il lavoro degli agenti che agiscono quotidianamente per difendere la democrazia con le vili azioni dei sovversivi. Solidarieta’ e vicinanza alle forze dell’ordine“, conclude Ronchi.