Oggi lo scioglimento della provincia di Vibo Valentia: arriva il commissario che potrebbe dichiarare il dissesto

Come se non bastassero i commissariamenti dei comuni di Reggio Calabria, Messina e molti altri centri minori, un altro importante ente dell’Italia meridionale oggi sarà sciolto e commissariato: si tratta della provincia di Vibo Valentia. Le motivazioni che hanno portato allo scioglimento sono tutte politiche e molto simili a quanto accaduto a Messina con l’ex Sindaco Buzzanca: qui è l’ormai ex presidente, Francesco De Nisi, del Pd, ad essersi dimesso per potersi candidare alla Camera alle prossime politiche. Ma sulla Provincia di Vibo le ombre sono tantissime: il consiglio provinciale non è riuscito ad approvare, nonostante gli ultimi disperati tentativi della Giunta, il Bilancio di previsione dopo la bocciatura di ottobre. Un testo scottante per via dell’inchiesta giudiziaria che riguarda la stessa provincia, che adesso è ad alto rischio della dichiarazione di dissesto finanziario da parte del commissario. Una eventualità che aprirebbe le porte della mobilità ai dipendenti in esubero.
La maxi-inchiesta che riguarda la Provincia di Vibo, infatti, parte dal “buco” dei fondi alluvionali del 2002 e si è allargata all’intero “sistema Provincia“. Nell’occhio del ciclone l’ex Presidente dell’ente, Ottavio Bruni, anche lui di centro/sinistra e molto vicino all’ex governatore Agazio Loiero, che aveva guidato la Provincia dal 1999 al 2008. Oggi, intanto, sono 7 le persone indagate per peculato in concorso, a diverso titolo, e falso: l’ex impiegata Mirella Currò, che in settimana ha lasciato il carcere per passare ai domiciliari; il marito della donna, Baldassarre Bruzzano; le nipoti dei coniugi Bruzzano-Currò, Maria Menna e Valentina Macrì; la dirigente degli Affari finanziari della Provincia Armanda De Sossi; il segretario generale Francesco Marziali e il dirigente degli Affari generali Antonio Vinci. Secondo indiscrezioni provenienti dagli ambienti investigativi, si ritiene molto probabile che proprio in settimana dal vecchio Palazzo di giustizia possano partire nuove informazioni di garanzia. Il tutto mentre la provincia di Vibo è tra quelle destinate a sparire, e il suo territorio – dal nuovo disegno varato dal Governo – dovrebbe essere accorpato – come un tempo – a Catanzaro.