Messina: il Tar dà ragione a Buzzanca, il patto di stabilità 2011 non è stato sforato

Boccata d’ossigeno per il Comune di Messina. Il Tar di Catania ha infatti sospeso il provvedimento che decretava lo sforamento del “Patto di stabilità” di oltre 28 milioni di euro da parte dell’ente. Ciò vuol dire che il Comune non solo non dovrà pagare una pesante ammenda di 7 milioni di euro, ma potrà anche contrarre nuovi mutui. Il Tar ha riconosciuto, come chiedeva l’ormai ex-sindaco Buzzanca, che le somme impiegate per il completamento dello svincolo autostradale Giostra-Annunziata si ponessero fuori dal patto. Buzzanca infatti ha sostenuto che la cifra di oltre 20 milioni prelevata dalle casse comunali per gli svincoli rientrava nell’Ordinanza della Protezione Civile per l’Emergenza Traffico. Un finanziamento che però il Governo ha cancellato, lasciando il buco nelle casse di Palazzo Zanca. La sospensione del provvedimento da parte del Tribunale Amministrativo Regionale avviene giusto in tempo, perché proprio oggi il commissario straordinario Luigi Croce dovrà esporre alla Corte dei Conti la situazione del bilancio comunale.

Intanto Giuseppe Buzzanca, dimessosi dalla carica di sindaco e sconfitto anche alle Regionali, dove è sfumata e di molto l’elezione all’Ars, si prende la sua piccola rivincita sui detrattori attraverso Twitter. “Messina non sfora il patto di stabilità,TAR accoglie ricorso. Il tempo e’ galantuomo,qualcuno chieda scusa!” scrive l’ex-sindaco, che poi accusa di “disfattismo” alcune testate che “cercano il pelo nell’uovo“, in quanto, afferma, la Corte costituzionale si è già pronunciata sul Patto di Stabilità, inapplicabile nelle regioni a statuto speciale. Da qui l’accoglimento “scontato” del ricorso.