Messina: il commissario Croce decide la chiusura di Casa Serena, insorgono i sindacati

Casa Serena chiuderà i battenti il prossimo 31 dicembre. La decisione è stata presa dal commissario straordinario Luigi Croce a seguito di una informativa del dirigente del Dipartimento sociale Salvatore De Francesco, il quale segnalava la carenza dei requisiti igienico-sanitari della struttura nonché problemi di sicurezza degli impianti e di conformità agli standard regionali.

E’ bastato così poco al commissario Croce per decidere di chiudere (in fretta e furia) una struttura che presta assistenza a ben 100 anziani, e garantisce numerosi posti di lavoro. Croce ha indicato il 31 dicembre come data di chiusura per la coincidenza con la scadenza del contratto di affidamento del servizio alla cooperativa Azione Sociale, sembra proprio che il commissario Croce abbia “preso la palla al balzo”.

C’è da chiarire che lo stabile di Casa Serena si trova in condizioni critiche, e necessitano interventi assolutamente indispensabili per l’impiantistica ma anche per sostituire gli infissi, impermeabilizzare il terrazzo e rifare del tutto i servizi sanitari. Ciò non vuol dire che sia necessario intervenire e stroncare su due piedi una struttura indispensabile per i realtà sociali più deboli. Lo sanno bene i sindacati che sul piede di guerra manifestano tutto il loro dissenso. CgilCisl e Uil dichiarano:

“E’ un modo di fare che non può essere accettato e che fa registrare solo un’azione distruttiva che non si capisce dove porti. Sono inaccettabili e insopportabili le decisioni assunte dal commissario Croce in tema di servizi sociali. Con un colpo di penna il commissario chiude Casa Serena scaricando così la crisi del Comune di Messina sui ceti deboli: gli anziani e i lavoratori che da anni operano nella struttura. Un modo sbagliato di affrontare i problemi della città. Non possiamo accettare passivamente che si chiuda la storica Casa Serena, come non sono tollerabili le inadempienze e le inefficienza della politica e degli amministratori. Era ed é un argomento che va affrontato in maniera seria e costruttiva, trovando le giuste soluzioni tampone che salvino Casa Serena, i 100 anziani ricoverati e i 100 posti di lavoro. É un problema sociale che tocca gli anziani, le famiglie ed i lavoratori, e noi del sindacato lo vogliamo risolvere a tutti i costi”.