Mafia: collaboratore giustizia trovato con droga e pregiudicati, revocata protezione

Sebbene gli fosse stata sospesa la patente di guida, fu trovato al volante di una macchina, in possesso di droga e, come se non bastasse, denunciato per evasione dalla detenzione domiciliare perché trovato nei pressi di un ufficio postale addirittura in compagnia di due pregiudicati. Per questi motivi gli fu revocato il programma di protezione assegnato ai collaboratori di giustizia. E a nulla è servito il ricorso al Tar del Lazio per contestare la revoca. I giudici amministrativi, con sentenza, hanno ritenuto il provvedimento “legittimo” e respinto il ricorso del collaboratore di giustizia siciliano Benedetto Zuppardo.

”Appare evidente – scrivono i giudici amministrativi nella sentenza – che, nonostante le giustificazioni fornite al riguardo, il ricorrente ha tenuto una serie di comportamenti ben atti a concretizzare sicure violazioni, anche gravi, degli obblighi assunti in qualità di collaboratore di giustizia”; di più, quindi, il provvedimento impugnato, ”integrando, tra l’altro, un valido supporto motivazionale della decisione adottata, l’azione amministrativa in contestazione non può che risultare immune dai vizi denunciati” in un ricorso che ”deve essere respinto”.