Gioia Tauro, protesta dei lavoratori di Pianambiente per il mancato stipendio

Sono saliti su un palazzo in costruzione e minacciano di buttarsi giù per il mancato stipendio e il pericolo di perdere il lavoro. Sono i lavoratori di Pianambiente, la societa’ che cura la raccolta dei rifiuti nella piana di Gioia Tauro, nel reggino. Il palazzo presso il quale protestano si trova sulla Statale 111, arteria che collega il centro di Gioia Tauro con lo svincolo dell’A3. Sono circa una quindicina quetsi operai che chiedono risposte riguardanti il loro futuro e il pagamento degli stipendi arretrati. Infatti, la società Pianambiente ora è in liquidazione. Dal 31 dicembre i lavoratori di questa società cesseranno di avere i requisiti per accedere alla cassa integrazione in deroga dalla Regione divenendo quindi disoccupati a tutti gli effetti. Oltre alla paura di rimanere senza lavoro è forte la rabbia per i sussidi non pervenuti da giugno scorso. La situazione si complica ancora di più anche perchè dopo la messa in liquidazione di Pianambiente i comuni della Piana di Gioia Tauro non sono riusciti a mettere in piedi un nuovo soggetto con il compito di riassorbire i lavoratori messi in cassa integrazione dalla società. La protesta si volge dunque contro i sindaci del territorio, che non sono ancora riusciti a dare qualche certezza ai lavoratori. Nonostante la tensione che si respira oggi, non si sono ancora registrati scontri tra gli operai e le forze dell’ordine e il traffico da e per la Salerno-Reggio Calabria e’ stato deviato in modo da consentire agli automobilisti di poter raggiungere lo svincolo e i paesi dell’interno.