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Fornero a malato SLA: “anche la vita da ministro è difficile…”. Incredibile gaffe o bufala?

Se fosse confermata, sarebbe una gaffe ben più clamorosa e pesante di quel “choosy” rivolto ai giovani italiani. Secondo quanto riportato dal giornalista sardo Vito Biolchini sul suo blog personale (qui l’articolo originale), il Ministro del Lavoro Elsa Fornero, in visita a un malato di Sclerosi Laterale Amiotrofica, altrimenti nota come SLA, gli avrebbe rivolto la seguente frase: “Sapesse com’è dura anche la vita da ministro…la capisco benissimo!“.

Il malato in questione è Salvatore Usala, che dalla sua Monserrato, nei pressi di Cagliari, ha dichiarato qualche giorno fa lo sciopero della fame. Agli affetti da SLA è stata infatti tagliata, nell’ambito della “spending review“, l’assistenza sanitaria domiciliare. Questa malattia degenerativa però rende chi ne è colpito bisognoso di cure 24 ore su 24. Il clamoroso taglio getta quindi nel panico i malati e le famiglie, perché un’assistenza domiciliare privata è costosissima, e ovviamente molti non se la possono permettere.

In data 31 ottobre la Fornero e il ministro alla Salute Balduzzi si sono recati a casa di Salvatore Usala, per esprimergli “solidarietà” e per garantire “attenzione sulla vicenda“. In sostanza però sono state dichiarazioni fumose, che non hanno fornito, né a Usala né agli altri nelle sue condizioni, garanzie sul ripristino dell’assistenza. Usala ha infatti affermato che darà al Governo altri 20 giorni di tempo, poi ricomincerà lo sciopero della fame. E c’è da scommettere che altri malati come lui lo seguiranno in questa giusta protesta.

La presunta frase della Fornero va invece presa con le pinze. E’ vero che è stata riportata dal giornalista e dal quotidiano Unione Sarda, ma non ci sono state conferme o smentite dal ministro o dal suo entourage. Insomma se per il “choosy” c’era tanto di filmato, stavolta non ci sono “prove” materiali della gaffe. Certo è che se fosse confermata la frase, stavolta la gravità dello scivolone del ministro sarebbe ben superiore.