Europa contrastata, Ws in rosso

Giornata contrastata sui mercati europei quella a cui abbiamo assistito ieri che non ha evidenziato una particolare direzionalità. Da un lato difatti troviamo in rosso i paesi periferici ovvero Piazza Affari e Madrid con cali a fine giornata rispettivamente dello 0.26% e  dello 0.14%. In positivo gli altri listini europei, la più brillante come già accaduto alla vigilia è stata Francoforte (+0.55%), a seguire Londra (+0.22%), solo un frazionale rialzo per Parigi che sale dello 0.03%. Potremmo dunque definirla una seduta di riflessione quella degli investitori del Vecchio Continente che attendono nuove notizie per prendere una direzione più chiara. Quello che sicuramente fa riflettere è che, nonostante la revisione al ribasso sulle stime di crescita dell’Eurozona annunciate dall’Ocse, ieri sono stati pubbicati tre differenti dati macoreconomici provenienti da Ws, tutti superiori alle attese degli analisti, tuttavia non in grado di trascinare al rialzo i mercati.

La borsa americana nonostante questi positivi dati ha addirittura chiuso in negativo, ribassi iniziati nella seconda parte di seduta dopo che un senatore del Congresso ha dichiarato che l’accordo tra le due parti in merito al Fiscal Cliff è ancora piuttosto lontano. Questa notizia ha ovviamente generato le prime vendite a Ws, che già da un punto di vista tecnico si trovava su importanti livelli di resistenza ed in forte ipercomprato. Troviamo così a fine giornata il DJ a -0.69%, a seguire S&P500 (-0.52%) ed infine il Nasdaq (-0.30%).

Torna ad indebolirsi la moneta unica rispetto a tutti i principali cross valutari, eurusd si riporta in prossimità di area 1.29. Lo spread tra Btp e Bund rimane tuttavia stabile rispetto alla vigilia a 330 bp., nonostante un ritorno degli acquisti sull’obbligazionario tedesco durante la seconda parte di seduta.

Tornando a Piazza Affari ieri la maglia nera di giornata spetta a Telecom Italia (-3.23%), decisamente il peggior titolo del nostro listino, prosegue il periodo di debolezza per Exor (-1.66%), prese di beneficio anche su Mediaset (-1.47%) dopo il “rally” di breve delle ultime sedute, in rosso anche Prysmian (-1.38%) ed infine Autogrill (-1.22%). In controtendenza con l’andamento del nostro listino principale troviamo Stm (+2.14%), miglior titolo del Ftsemib, a seguire Finmeccanica (+1.88%), A2a (+1.60%), Lottomatica (+1.42%) ed infine Campari (+0.79%).

Per la giornata odierna dovremo seguire in primis come i mercati reagiranno alla dichiarazione di ieri del senatore americano in merito alla situazione controversa del Fiscal Cliff. Dal punto di vista macroeconomico dovremo seguire durante il pomeriggio la pubblicazione, alle ore 16.00, del dato relativo alle vendite di nuove case, previste in frazionale diminuzione e come ogni mercoledì alle ore 16.30 verranno pubblicate le scorte settimanali di petrolio, previsioni che stimano un aumento a 0.5M di barili. Attenzione inoltre in serata, alle ore 20.00, alla pubblicazione del Beige Book, il rapporto mensile relativo alla situazione economica degli Usa. A Piazza Affari dovremo seguire in mattinata l’esito dell’asta dei titoli di stato, Bot, con scadenza a sei mesi.

 

Marco Dall’Ava

marco.dallava@xtb.it

XTB Italia

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