Crocetta apre al Movimento 5 Stelle: “I Grillini devono decidere se fare la rivoluzione con me”

Grillo, durante la campagna elettorale, ha parlato bene di me. Il voto a me e a Grillo e’ sotto lo stesso segno. Grillo vuole la rivolta, io voglio fare la rivoluzione. Per fare la rivoluzione serve la politica e bisogna fare come le formiche. Mi interessa che i grillini facciano come le formiche“. Con questo discorso il neo presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, mostra la sua apertura al Movimento 5 Stelle. ‘‘I grillini devono scegliere se rimanere in uno stato di rivolta permanente o fare con me la rivoluzione”.
Siamo entrambi figli della rivolta, solo che io in Sicilia sto facendo una rivoluzione. Loro devono decidere, anche se mi pare che dalle prime dichiarazioni se ne stanno accorgendo”, ha spiegato il nuovo governatore siciliano. Crocetta poi fa degli esempi: ”sulle Province faro’ meglio di Monti, le svuotero’ lasciandole come elementi di raccordo e di coordinamento”. Poi, ”mi autoridurro’ lo stipendio e  faro’ una riforma dello Statuto speciale in modo che la Regione sia piu’ leggera”.
La maggioranza di Crocetta, Pd-Udc-Psi, ha 39 consiglieri su 90. Ne servono altri 7. “Io non faro’ inciuci – dice ancora Crocetta – ma non credo che ci siano in Consiglio 51 consiglieri su 90 che vogliono tornare alle urne“.
Sulla prossima Giunta regionale, Crocetta fa sapere che sara’ paritetica e comprenderà sei assessori donna. Confermato il ruolo di Franco Battiato, annunciato in questi giorni come assessore al turismo e spettacolo.
Il neo presidente annuncia inoltre  norme “severe” contro la corruzione e la mafia: “Il laboratorio – dice – l’ho gia’ fatto a Gela“.
In merito agli eccessivi costi che gravano sulla Regione Sicilia, Crocetta dichiara: “il governo deve rispettare la Costituzione per quanto riguarda le regioni a statuto speciale. Lo statuto speciale siciliano puo’ dare cose positive. Io creero’ una regione piu’ leggera e penso che la Regione non debba gestire, perche’ una Regione non puo’ essere allo stesso tempo controllore e controllato. La rivoluzione che voglio fare in. Sicilia significa spogliarmi della gestione e decentralizzare ai Comuni“. Sui costi del Consiglio e della Giunta regionale, Crocetta aggiunge: “i consiglieri non fanno cassa. Io mi autoridurro’ demagogicamente lo stipendio, ma questo per dimostrare che non cambiera’ nulla. Sono di competenza della Regione Sicilia le sovrintendenze, i forestali, la protezione civile. Se lo Stato le vuole, per me va bene. Ma questo sarebbe uno scaricabarile stupido. Io penso di collocare i precari attraverso i privati, dando loro un incentivo pari a tre anni di stipendio“.
Crocetta stamane ha incontrato a Roma i leader di Pd e Udc, Bersani e Casini. “Da loro – spiega il neo presidente  – ho ricevuto carta bianca“. ”Saremo l’unico governo in Italia formato al 50% da donne, Bersani e Casini hanno condiviso le mie scelte” ha aggiunto Crocetta dopo l’incontro con Bersani. ”Si parla tanto di governi politici o tecnici, ma io dico perche’ non un governo di intellettuali? Io vorrei valorizzare gli intellettuali, quando hanno capacita’ di analisi e di parlare con la gente. Perche’ si governa con la gente”. Poi, il governatore, riferendosi alle alleanze ha detto: ”Io proporro’ un patto per il rigore, chiaro, per salvare la Sicilia. Chi ci sta lo potra’ dire chiaramente altrimenti andremo tutti a casa”.