Catanzaro: denunciati alla Corte dei conti 2 dirigenti Asp per un danno erariale pari a 7 milioni

Il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Catanzaro ha accertato un danno erariale pari a 7.120.842,57 euro ed ha denunciato alla procura regionale della Corte dei Conti due dirigenti apicali dell’azienda sanitaria provinciale del capoluogo calabrese. Il danno erariale accertato dai finanzieri, nell’ambito dell’operazione denominata “Pluvia”, sarebbe stato cagionato dalle illecite modalita’ con cui l’ Asp di Catanzaro, dal 2008 al 2010, ha attribuito al personale dipendente cospicue indennita’ in denaro a titolo di “premi di produzione”.  I vertici dell’azienda sanitaria catanzarese,, disattendendo la normativa, avrebbero effettuato ripartizioni “a pioggia” delle indennita’ di produzione, le quali, quindi, sono state distribuite a tutto il personale, senza alcun concreto riferimento ai meriti dei singoli dipendenti. Le Giamme Gialle, in particolare, avrebbero accertato che, dal 2008 al 2010, l’organismo – obbligatorio per legge – che sarebbe dovuto essere preposto alla verifica dell’effettivo conseguimento degli obiettivi (consistente nel “nucleo aziendale valutazione strategica”) non e’ stato istituito. Inoltre, per le annualita’ 2008 e 2010, non si era provveduto neppure a preindividuare gli obiettivi da conseguire, violando, anche in questo caso, normative inderogabili. “In tale contesto, del tutto singolare – secondo gli inquirenti – e’ stata la constatazione che, nelle annualita’ antecedenti al 2008, dette normative, concernenti le indennita’ in argomento, erano state correttamente applicate e che nel 2008, in conseguenza della “fusione” di precedenti aziende sanitarie locali – finalizzata a rendere teoricamente piu’ efficiente l’attivita’ di gestione – sia iniziata l’illegittima ripartizione “a pioggia” delle premialita’ per il personale”. Ma ancora piu’ singolare, secondo i finanzieri, e’ stata l’ulteriore constatazione che, proprio nel periodo in cui la Guardia di Finanza effettuava le prime acquisizioni documentali, le indennita’ riferite all’annualita’ 2010, ancora in corso di distribuzione nel 2012 e basate sulle stesse procedure errate degli anni 2008 e 2009, sono state immediatamente rettificate dalla stessa Asp, con diversi provvedimenti correttivi e di revoca dei benefici gia’ accordati. Gli accertamenti esperiti hanno comunque permesso di accertare, per le annualita’ 2008 e 2009, un danno all’erario ammontante complessivamente a 7.120.842,57 euro, corrispondente alle indennita’ di retribuzione di risultato e di produttivita’ illegittimamente erogate dall’Asp di Catanzaro al personale attraverso il meccanismo della ripartizione “a pioggia”. Le conseguenti responsabilita’ di natura amministrativa sono state ascritte a due dirigenti apicali dell’azienda sanitaria provinciale di Catanzaro i quali, con le loro condotte “connotate – secondo gli inquirenti – da gravi negligenze e colpose omissioni di doverosi adempimenti, si sono resi responsabili del danno erariale”. la loro posizione, e segnalata in una dettagliata informativa gia’ depositata all’autorita’ contabile, e’ ora al vaglio del Procuratore regionale della Corte dei Conti per la Calabria, Cristina Astraldi.