Caso Fallara, dibattimento su Scopelliti rinviato a metà dicembre

E’ durata pochi minuti la prima udienza del processo all’ex sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Scopelliti, ora presidente della Regione, e di 3 revisori dei conti del Comune. Nell’udienza sono stati ammessi i mezzi di prova e la lista testi. Scopelliti, imputato come ex sindaco, ed i tre revisori, sono accusati di falso ideologico ed abuso d’ufficio per le autoliquidazioni che avrebbe fatto l’ex dirigente dell’Ufficio finanze Orsola Fallara, suicidatasi nel 2010.  Il tribunale di Reggio Calabria, presieduto da Olga Tarzia, ha quindi rinviato il dibattimento nei confronti di Scopelliti e dei revisori Carmelo Stracuzzi, Domenico D’Amico e Ruggero Alessandro De Medici, alle udienze del 17 e del 19 dicembre prossimi. In occasione dell’udienza preliminare che ha fissato il giudizio, il 20 luglio scorso, si e’ costituito parte civile il Comune di Reggio Calabria, prima dello scioglimento per contiguita’ mafiose deciso dal Consiglio dei ministri su proposta del ministro dell’Interno. Dopo il rinvio a giudizio, Scopelliti, in una dichiarazione, sostenne che ”dispiace registrare che un’accusa si possa fondare sull’assunto che un sindaco non poteva non sapere. Meno male che c’e’ un processo pubblico, cosi’ potro’ dimostrare di fronte alla mia citta’ qual e’ la verita’. Sono molto sereno – aggiunse all’epoca – cosi’ come lo sono sempre stato. L’unica persona che poteva dimostrare la mia totale estraneita’ ai fatti sarebbe stata Orsola Fallara ma purtroppo non puo’ farlo perche’ e’ stata indotta al suicidio dal clima che si era creato intorno a lei”.