Borsa & Finanza: Male Ws, nonostante il payroll sopra le attese

Durante l’ultima seduta della scorsa settimana trovavamo in agenda, nel primo pomeriggio, il dato macroeconomico Usa più importante su base mensile ovvero i risultati del tasso di disoccupazione e soprattutto i nuovi occupati del settore non agricolo, ancora più importante rilevazione in quanto è stata l’ultima prima dell’elezioni presidenziali Usa che si terranno nella giornata di domani e vedono ancora oggi una grandissima incertezza sui risultati finali. I dati pubblicati, come già accaduto il mese scorso, hanno sorpreso le attese degli analisti, il tasso di diosccupazione solamente è stato rivisto in leggera crescita dello 0.1%, tuttavia in linea con le attese, mentre il payroll ha visto un robusto incremento dei posti di lavoro a 171k unità contro le attese che stimavano una crescita a 123k unità. Dopo uno spike riazista iniziale, durato all’incirca una ventina di minuti, come già accaduto durante l’ultima pubblicazione, Ws ha rapidamente invertito la propria direzionalità stornando con decisione dai massimi intraday e configurando una seduta chiaramente negativa con relativa chiusura sui minimi di giornata. Sicuramente una seduta che fa riflettere, essendo inoltre già la seconda volta in due mesi che ciò avviene, situazione che denota il nervosismo degli investitori in attesa dell’esito delle elezioni, dove tra l’altro ad oggi non si può escludere il rischio di un pareggio tra i due canditati, circostanza che oltre ad non essere apprezzata dal mondo politico non lo sarebbe certamente neanche dai mercati finanziari dove l’incertezza non porta mai buoni risultati.

Ws ha così terminato l’ottava in deciso calo: l’indice peggiore è stato quello tecnologico che cede l’1.26%, a seguire DJ (-1.05%), infine lo S&P500 che chiude con un -0.94%. Settimana che si conclude con un euro decisamente debole, riportatosi sui minimi di periodo sotto area 1.29 livelli che in caso di breakout rischierebbero di definire una prosecuzione del movimento ribassista.

L’Europa, anche se ritraccia dai massimi intraday dopo l’avvio debole dei listini americani, chiude viceversa la settimana col segno più: la piazza del Vecchio Continente più brillante è risultata sicuramente Madrid (+1.05%), in salita di oltre un punto, a seguire Parigi (+0.49%), Francoforte (+0.38%) ed infine Londra (+0.11%). Termina viceversa col segno meno Piazza Affari che chiude la settimana con un -0.24%.

Entrando nelle specifico sulle performance dei singoli titoli a Milano troviamo come maglia nera di giornata Fiat Industrial (-2.21%) prevalgono le prese di beneficio dopo la positiva seduta della vigilia, a seguire Telecom Italia (-2.04%), Bper (-1.86%), Finmeccanica (-1.46%) ed infine Enel Green Power (-1.44%). Tra i titoli in verde migliore di giornata Mps (+3.67%), a seguire un altro bancario Mediobanca (+2.55%), Autogrill (+2.06%) ed infine Mediolanum (+1.86%).

Per la giornata odierna dal punto di vista macroeconomico unico dato di rilievo da seguire sarà l’indice Ism dei servizi Usa, in pubblicazione alle ore 16.00 e rivisto in leggera contrazione a 54.6 punti. Non si segnalano in agenda dati di rilievo in Europa.

Marco Dall’Ava

marco.dallava@xtb.it

XTB Italia

X- Trade Brokers Dom Maklerski non è responsabile di eventuali decisioni di investimento che vengono prese sotto l’influenza delle informazioni ricevuta tramite questa email. Nessuna delle informazioni presenti  può essere considerata come una raccomandazione, promessa o garanzia che l’investitore otterrà un profitto o minimizzare i rischi tramite l’utilizzo di informazioni presenti o come un invito ad investire su strumenti finanziari di cui non si ha una conoscenza appropriata.
Le transazioni in CFD sono ad alto rischio e possono causare perdite superiori l’investimento iniziale. Negoziare con le opzioni e contratti a termine richiede conoscenza degli strumenti finanziari e senso di responsabilità.