Borsa & Finanza: Eurogruppo e Fmi varano il nuovo haircut della Grecia

Nella prima seduta d’ottava l’attenzione degli investitori, in assenza anche di dati macroeconomici di particolare rilievo, era rivolta in primis all’esito dell’Eurogruppo in merito all’annosa vicenda ellenica. Dopo una riunione durata più di dodici ore l’accordo è stato siglato si è dato il via libera alla nuova tranche di aiuti per il governo di Atente, inoltre l’Eurogruppo insieme al Fmi hanno deciso un nuovo haircut, ovvero un nuovo taglio del debito che la Grecia dovrà restituire ai suoi creditori con tassi di interesse ulteriormente ridotti. Notizia che tuttavia, come anticipato ieri mattina, era già scontata dal mercato che ha registrato una prima seduta di settimana poco volatile caratterizzata da una leggera debolezza e da qualche presa di beneficio dopo l’ottimo allungo rialzista registrato la scorsa settimana. La borsa più debole ieri in Europa è stata Parigi (-0.79%), a seguire troviamo Piazza Affari (-0.74%), Londra (-0.56%), Madrid (-0.44%) ed infine Francoforte che termina in ribasso dello 0.23%.

A Wall Street abbiamo assistito ad una prima seduta di settimana contrastata: prosegue sulla scia della scorsa ottava, evidenziando una chiara forza relativa rispetto agli altri indici, il Nasdaq (+0.33%) che anche ieri chiude in rialzo, qualche presa di beneficio la troviamo viceversa sul DJ (-0.33%) e sullo S&P500 (-0.20%).

Rimane sicuramente ben impostato l’euro, nei confronti della moneta Usa ritesta nuovamente area 1.30 mantenendosi in chiusura in prossimità di tali livelli dopo l’annuncio dell’accordo trovato da parte dell’Eurogruppo. Da evidenziare comunque come l’euro si trovi in forte area di ipercomprato e non dovremo meravigliarci qualora iniziasse a configurarsi qualche presa di beneficio nelle prossime ore/giornate. Spread Btp-Bund rimane stabile a 334 bp.

Tornando a Piazza Affari ieri il titolo più brillante, spinto anche da rumors di mercato, è stata la utility A2a (+4.66%) in salita di quasi cinque punti percentuali si riporta sui livelli di fine ottobre. Bene anche Fiat Auto (+1.41%) che tenta quantomeno un primo timido recupero, a seguire Mediolanum (+1.30%), Terna (+0.56%) e Mps (+0.25%) in frazionale recupero e in controtendenza con il resto del comparto.

Tra i titoli in rosso il peggiore di giornata è Fiat Industrial (-3.06%) decisamente in controtendenza con il settore auto, male anche Prsymian (-2.03%), Banco popolare (-1.83%), Stm (-1.68%), ed infine Bper (-1.61%).

Per la giornata odiernda dal punto di vista macroeconomico in agenda a Ws troviamo alle ore 14.30 gli ordini di benei durevoli, rivisti in calo al -0.6%. Sempre alla medesima ora, da seguire attentamente sarà un discorso tenuto dal Presidente della Fed Ben Bernake. Mezz’ora più tardi, alle ore 15.00 verrà pubblicato l’indice Case-Shiller, previsioni in crescita al 2.9%. Alle ore 16.00 verrà inoltre pubblicato l’indice relativo alla fiducia dei consumatori americani, previsioni che stimano una salita a 73.1 punti.

In Europa in mattinata da seguire con attenzione la pubblicazione del dato rivisto sul Pil del Regno Unito, previsioni stabili all’1.0%. Da seguire anche a Piazza Affari l’esito dell’asta di titoli di stato che si svolgerà in mattinata di Ctz e Btp con scadenza 2019 e 2026.

Marco Dall’Ava

marco.dallava@xtb.it

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