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“Sono di sinistra, odio Scopelliti ma se arriva il commissario Reggio morirà, come Messina”: la lettera di un nostro lettore

Di seguito pubblichiamo integralmente la lettera ricevuta da un nostro lettore:
Buongiorno gentile Redazione,
sto seguendo con apprensione le vicende legate all’ipotesi di scioglimento del comune di Reggio Calabria. Sono un 30enne messinese particolarmente legato, per questioni più che affettive, direi sentimentali (la mia ragazza è di Catona) a Reggio Calabria. Mi chiamo Antonio Russo, mi sento un uomo di sinistra per principi e ideali, anche se fatico a individuare chi mi rappresenta davvero in quest’Italia delle vergogne, ma considero Scopelliti, come i vari Buzzanca, Berlusconi e compagnia bella, un farabutto che negli ultimi ha contribuito, visto il partito in cui milita, allo sfascio del nostro Paese con scelte scellerate sia a livello nazionale che locale. Quando il Comune di Messina è stato commissariato per la prima volta, 8 anni fa, per una delle tante porcate dell’ex sindaco Buzzanca, ero felice e pensavo che la città si fosse liberata del peggio. Ma poi ho provato sulla pelle della mia città cosa significa il commissariamento di un comune, e cioè la morte della città. I commissari sono lontani, distanti e impotenti di fronte alle dinamiche cittadine. Abbandonano la città al suo destino, non si occupano di gestirla e amministrarla, e in comuni come i nostri, nel sud, dove il ruolo dell’istituzione pubblica è fondamentale per l’economia cittadina, ciò significa un disastro. Io, come anche tanti altri, ho perso il lavoro proprio in una di quelle circostanze. Messina fino a qualche anno fa era una città graziosa e accogliente, fornita e curata, ricordo che quando ero piccolo tanti reggini venivano qui anche solo per fare shopping. Oggi invece succede il contrario, Messina è una città distrutta e devastata, da qualche settimana il Comune è di nuovo commissariato, per la terza volta negli ultimi otto anni, e proprio per questi continui commissariamenti, la città si sta auto-distruggendo. Sono arrivato alla conclusione che anche un sindaco fascista (ahimè!) è meglio, cioè meno peggio, di un commissario mandato da Roma. L’anno scorso ho sperato che Massimo Canale e la sua sinistra potessero vincere le elezioni a Reggio e risollevare la città dopo la buia epoca scopellitiana, purtroppo è andata male. Adesso c’è Arena che non conosco e non mi fa alcuna simpatia, penso sia solo un burattino di Scopelliti messo lì dall’attuale presidente della vostra regione, implicato in mille storie di malaffare e robe varie. Ma vi assicuro che un qualsiasi commissario sarebbe, per la città, ancora peggio di Arena. Spero che il centro/sinistra di Reggio si organizzi per il futuro e possa sostituire la destra al governo, ma per il bene della città della mia ragazza, in cui forse verrò a vivere per motivi di lavoro dal prossimo anno, spero vivamente che il comune non venga commissariato altrimenti anche Reggio, come Messina, inizierà un percorso di declino senza precedenti. E anche quelli che adesso auspicano l’arrivo del commissario, si ricrederanno. Che ci scommettiamo? Ve lo scrivo per esperienza. Grazie per lo spazio che mi volete concedere, se deciderete di pubblicare la mia lettera, e complimenti per il lavoro puntuale d’informazione che svolgete ogni giorno, ormai per me siete un appuntamento fisso di tutte le mattine.
Cordialità
Antonio Russo“.