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Scuola, anche gli studenti siciliani si mobilitano. Coinvolte dieci città

Anche in Sicilia gli studenti medi si stanno mobilitando per partecipare alla protesta di carattere nazionale contro i nuovi tagli all’istruzione. La mobilitazione intende anche sollecitare il rinnovo dei contratti nazionali, la stabilizzazione dei precari, che in Sicilia sono trentamila, e un piano di investimenti per il risanamento e la messa in sicurezza dell’edilizia scolastica. In particolare, a Palermo, i lavoratori aderenti alla Flc Cgil e gli studenti si sono riuniti in piazza Verdi, davanti al teatro Massimo e un corteo si e’ diretto verso palazzo dei Normanni, sede dell’Ars. Coinvolte anche altre città siciliane: Catania, Siracusa, Caltanissetta, Agrigento, Ragusa e nella sua provincia a Vittoria, Trapani e nella sua provincia a Mazara del Vallo, e a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina).
In Sicilia – afferma Giusto Scozzaro, segretario regionale della Flc Cgil- c’e’ un’evasione scolastica nella scuola secondaria del 23% e questo rende indispensabile il varo di una legge regionale affinche’ il diritto alla studio sia per tutti e non un privilegio per pochi. Ed e’ quello che chiederemo subito dopo l’insediamento del nuovo governo regionale“. Il sindacato rende noto inoltre che in Sicilia l’85% delle scuole non sono in regola con la normativa antisismica e reclama dunque come urgente un programma di investimenti sulla sicurezza degli immobili. Tra i temi che si discuteranno durante il corso della giornata, i giovani hanno posto anche la richiesta di una sorta di “welfare scolastico“, cioe’ una serie di servizi per gli studenti. E’ stato anche ribadito il no alla legge sul merito perche’, ha detto Leandro Bianco, coordinatore della Rete degli studenti, “tutti devono avere la possibilita’ di apprendere e arrivare al successo formativo“.