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Scioglimento Comune Reggio, Scopelliti: “Si è creata una tensione enorme nei confronti della città”

Il governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti, chiamato questa mattina ad intervenire alla trasmissione di Canale 5 “La telefonata di Belpietro”, in merito allo scioglimento del comune di Reggio, ha lamentato anche il fatto di non essere “stato chiamato dal Ministro, come presidente di regione per dare il mio contributo ed anche per spiegare cosa era stato fatto quando governava il centro sinistra“. E’ quello il periodo, ha aggiunto, “in cui sono state costruite le società miste, che oggi sono messe in discussione nella relazione“.
La verità – ha spiegato Scopellitiè che si è creata una tensione enorme nei confronti della città. All’atto dell’ insediamento del Ministro Cancellieri, un giornalista gli chiese se aveva intenzione di mandare la commissione d’accesso al comune di Reggio Calabria e lo stesso Ministro, colto di sorpresa rispose ” io sono arrivato adesso, non capisco il perché”. Si è creato una tensione al punto che poi la commissione e’ arrivata”. “Qui siamo arrivati al paradosso – ha aggiunto il governatore della Calabria – che se in Calabria prendi il caffè con un soggetto che ti siede accanto e poi si scopre che era mafioso, questo crea che c’è un certo tipo di connivenza”. “Bisogna dimostrare la connivenza – ha aggiunto ancora – dimostrare lo scambio del voto, dimostrare le responsabilità, le commistioni e gli affari che si fanno. Dopo bisogna punire i colpevoli. Non è’ possibile che a pagare sia una comunità intera, per responsabilità di singoli“.
Scopelliti ha ricordato poi anche l’arresto del consigliere comunale di maggioranza Massimo Labate, negli anni in cui era lui ad amministrare la città, eletto con il 70 per cento delle preferenze. “Ebbene dopo nove mesi di carcere e anni di processi – ha spiegato Scopellitianche in appello e’ stato assolto perché il fatto non sussiste. Io sarei cauto con i giudizi sulla politica. Fermo restando che chi sbaglia deve pagare“.