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Scioglimento Comune Reggio, Bersani: “per il Pd la legalità è essenziale”. Vendola: “povera città”

Reazioni euforiche dal centro/sinistra per lo scioglimento del comune di Reggio Calabria. Il segretario del Pd Pierluigi Bersani ha detto che “lo scioglimento del consiglio comunale di Reggio Calabria per contiguità mafiosa deve farci riflettere sulla gravità alla quale è arrivata la situazione nel nostro Paese. Non è possibile che una larga parte del territorio nazionale debba fare i conti con una così forte infiltrazione delle organizzazioni criminali. Per il Pd la questione della legalità è un pilastro essenziale. Non si può ricostruire il Paese se la legalità non viene messa al centro dell’iniziativa politica. La stessa riscossa del Mezzogiorno non può che partire da qui. Nell’assemblea sul Sud che il Pd ha organizzato a Lamezia Terme – dice ancora Bersaniabbiamo evocato una svolta per la Calabria, dopo aver presentato una nostra mozione in Parlamento. Questa decisione del governo conferma le nostre preoccupazioni e l’esigenza di voltare pagina con decisione. Noi siamo impegnati e mettiamo a disposizione tutte le nostre forze – conclude il segretario del Pd – perché la necessaria battaglia per la legalità abbia il sostegno dell’opinione pubblica“.

Povera Reggio, povera Calabria. L’atto doloroso dello scioglimento del consiglio comunale di Reggio Calabria ci dice quanto la cattiva politica “in contiguità con la ‘ndrangheta” abbia soffocato il passato e soffochi il presente e il futuro di questa terra meravigliosa. Ora i reggini hanno l’occasione e la possibilità di riscatto e di rinascita. La città che vuole cambiare può mettersi alle spalle questa indegna e triste stagione“, ha affermato Nichi Vendola, leader di Sel.

Ora lo Stato sia ancora più presente”. La vicepresidente dei deputati e parlamentare calabrese Rosa Villecco Calipari ha detto che “nessuno può essere felice di un Comune sciolto per contiguità mafiose. Non c’é nessun reggino, nessun calabrese, ma forse neanche nessun italiano che possa essere felice nell’apprendere che il comune di Reggio Calabria viene sciolto per contiguità mafiose. Non c’é sviluppo se non c’é legalità e non ci sarà crescita e lavoro per la Calabria finché le attività economiche saranno sottoposte al giogo della ‘ndrangheta o la politica si assoggettera’ ai ricatti criminali. Mi auguro che i reggini possano ritrovare serenità e continuino a credere nello Stato. Uno Stato che per non apparire ostile e lontano, capace soltanto di punire e non prevenire, non dovrà fermarsi allo scioglimento del Comune, ma essere presente ogni giorno“.