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S.Andrea di Rometta (Me), la messa in sicurezza del territorio non può più attendere

Quando a novembre dello scorso anno Scarcelli, frazione di Saponara, in provincia di Messina, fu colpita violentemente dall’alluvione, riportando tre vittime e innumerevoli danni alle abitazioni e alle strade, gli abitanti di S.Andrea, frazione di Rometta, non sono rimasti a guardare. Anche loro sono stati costretti dalla furia alluvionale a rimboccarsi le maniche per spalare fango e crearsi una via di fuga tra gli smottamenti e le frane che colpirono il paese collinare, come raccontavamo un anno fa su Meteoweb  (Alluvione nel Messinese, testimonianze da Sant’Andrea di Rometta; Alluvione nel Messinese, proteste a Rometta: “siamo abbandonati”). Ora che la stagione delle piogge si avvicina i timori degli abitanti di S.Andrea si fanno ancora più forti. Tramite una sottoscrizione che raccoglie cinquantuno firme, i cittadini chiedono un incontro per il 30 ottobre con i rappresentanti della Provincia Regionale di Messina, della Protezione Civile regionale, con il sindaco di Rometta Roberto Abbadessa, con il prefetto di Messina e la Confconsumatori. Lo sblocco di 15 milioni di euro, stanziati dalla Protezione Civile, non è sufficiente per rassicurare i cittadini della frazione romettese. Servono maggiori garanzie sulla messa in sicurezza del territorio di S.Andrea, che un anno fa rimase isolato per molte ore e gravemente danneggiato dal fango. Diverse abitazioni andarono distrutte, oltre dieci famiglie si trovarono sfollate. Da non trascurare, poi, l’esistenza di un’unica via di fuga, che un anno fa rimase letteralmente paralizzata dal fango che scendeva giù per la collina. Si fa sempre più evidente, a questo punto, la necessità di un ponte di collegamento tra S.Andrea e Cavaliere, frazione di Saponara, che possa costituire una via di fuga alternativa e un significativo passo in avanti sul piano delle infrastrutture.