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“Rivoluzione Azzurra”: Berlusconi aspetta l’esito del voto in Sicilia per lanciare nuovo nome e simbolo

Silvio Berlusconi temporeggia. Decisivo sara’ l’esito del voto in Sicilia. La ‘rivoluzione azzurra’ come la chiamano i piu’ agguerriti sostenitori di un profondo rinnovamento del Pdl, puo’ attendere. Il Cavaliere vuol prima capire che fine fara’ l’alleanza da Udc e Pd nella contesa isolana e poi rompera’ gli indugi. Ufficialmente continua a sponsorizzare il progetto di una grande aggregazione dei moderati del centrodestra (fortemente voluta da Angelino Alfano) con a capo un ‘papa nero’, ma ha sempre pronto ‘un piano B’, lo spacchettamento del Pdl con una ‘good company’, ispirata allo spirito di ’94 e piena di facce nuove, soprattutto imprenditori ed esponenti della societa’ civile (si parla di alcuni manager gia’ selezionati e altri ancora da sondare). L’ex premier e’ convinto che il Popolo della liberta’ e’ ormai superato e, se la situazione politica dovesse precipitare, aspetterebbe il momento opportuno per lanciare la ‘cosa azzurra’ (con simbolo e nome nuovi di zecca), magari attraverso una lista civica nazionale per correre nel 2013. Prima di archiviare l’esperienza pidiellina, dunque, Berlusconi preferisce stare alla finestra. Intanto, per non rubare la scena al suo delfino, avrebbe deciso di non andare al vertice del Ppe, in programma domani a Bucarest. Una mossa, raccontano, dettata anche dalla volonta’ di non mettere in imbarazzo Pier Ferdinando Casini, proprio quando sono in corso delicate trattative con l’Udc per tentare il riavvicinamento in vista delle prossime elezioni politiche.