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Reggio, Scopelliti tuona: “mai nessuno ha combattuto la ‘ndrangheta come me, nella relazione cose incredibili, è una scelta politica”

Senza la minima ombra di dubbio è stata una scelta politica. Di questo sono certo. Tutti quelli che hanno spinto e tifato per il commissariamento, l’hanno fatto perchè vorrebbero far cadere la mia giunta Regionale, ma questo non accadrà. Però ci va di mezzo Reggio“: così il governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti, che ha commentato lo scioglimento del comune reggino. “Certamente altrove ci sono situazioni ben più gravi – ha aggiunto – ma Reggio Calabria andava punita e questo è grave. Quando verrà indagato per mafia un qualsiasi consigliere di una qualsiasi altra grande città italiana sarò il primo ad alzare il dito per chiedere lo scioglimento di quel comune. Bisogna essere giusti, bisogna smetterla di criminalizzare il Mezzogiorno. Siamo stanchi di subire. La vicenda inquietante è che c’è una ditta che fa lavori in prefettura ed è una ditta di fiducia della prefettura che è nell’elenco delle imprese citate nella relazione. Il commissariamento non risolve nulla contro la ‘ndrangheta: il comune di Platì viene commissariato ormai da 20 anni. Ma dopo 20 anni è cambiato qualcosa? A me pare di no, è sempre commissariato e la criminalità c’è ancora. Io sin da giovane sono sempre stato lontano dalla mafiosità e dal clientelismo. Da ragazzo combattevo le battaglie in piazza contro queste cose. Non ho mai rinunciato ai miei valori. Tanti di quelli che ora mi attaccano erano i primi ad applaudire il “modello Reggio”. Da sindaco io ho messo in atto due volte il “piano spiagge” riorganizzando tutto l’arenile. Ho mandato le lettere di sfratto alle famiglie Condello, Labate e Lo Giudice, mai nessuno aveva fatto prima di me. Ho sgomberato la caserma del 208, un covo di criminalità organizzata che nessuno aveva mai avuto il coraggio di toccare. Ho messo in atto il piano regolatore che il centrosinistra non aveva voluto fare. Non so se si trovano altri sindaci che hanno fatto tutte queste cose…”