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Reggio, pochi studenti alla manifestazione contro lo scioglimento del Comune: “ci hanno boicottato”. Le foto

Pochi “ma buoni“, e sicuramente agguerriti: la manifestazione di stamattina organizzata dagli studenti reggini contro lo scioglimento del Comune è stata un “flop“, se la guardiamo dal punto di vista numerico. A piazza Italia sono arrivati solo poche decine di studenti, tra 40 e 50 al massimo, e hanno affisso uno striscione con la scritta “Non potete commissariare il nostro futuro“. I ragazzi, “presenti a titolo personale, senza alcuna influenza politica” hanno chiesto di incontrare il Sindaco Arena per dimostrargli tutta la loro vicinanza e il loro sostegno affinchè possa lavorare “per una città migliore“. Non hanno nascosto un po’ di amarezza per quanto accaduto nelle scorse ore: “ci hanno boicottato, hanno voluto rovinare la nostra manifestazione; fino a ieri avevano aderito in tantissimi, saremmo stati migliaia, poi tutto il casino sui giornali e tanti si sono tirati indietro. Facciamo scioperi per i più vari motivi da anni, e mai era successo quanto accaduto stavolta, anche dal punto di vista dei professori. Qui siamo in pochi, domani torneremo a scuola e chissà che ci faranno passare. Ma siamo ragazzi liberi e abbiamo voluto fare quello che ci sentivamo, esprimendo il nostro parere“.
E intanto quegli stessi professori che stavolta si sono mobilitati per sventare la manifestazione, in alcuni casi minacciando gli studenti che non sarebbero entrati di punirli “ben oltre la singola assenza“, alla prossima occasione sulla pace nel mondo o alla memoria del Che, chiuderanno gli occhi e – anzi – saranno contenti delle aule vuote risparmiandosi lezioni e fatiche, mentre i ragazzi andranno in massa in piazza tra bandiere rosse e sigle sindacali che neanche conoscono. Stamattina, a piazza Italia, di bandiere e simboli neanche l’ombra; forse 50 ragazzi così valgono più di migliaia di ingenui inconsapevoli di essere strumentalizzati.