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Reggio: gli ex consiglieri comunali del Pd scrivono ai tre commissari

Di seguito la lettera inviata dagli ex consiglieri comunali del Partito Democratico Massimo Canale, Demetrio Delfino, Nicola Irto, Giuseppe Falcomatà e Giuseppe Marino ai tre commissari del comune di Reggio Calabria:

Sentimenti di profondo rispetto e fiducia nelle istituzioni, nonché di attaccamento alla nostra città, ci convincono che il provvedimento di scioglimento del Consiglio Comunale di cui facevamo parte, non rappresenti un atto punitivo nei confronti della città di Reggio Calabria ma, diversamente, costituisca una decisione con cui il Consiglio dei Ministri ha inteso ristabilire legalità e trasparenza nell’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria. La democrazia, quale più alto strumento di governo di un territorio, trova fondamento sulla libera partecipazione dei cittadini ai processi di selezione della classe dirigente e di individuazione degli obiettivi che la comunità ha necessità di raggiungere nel perseguimento del bene comune. Riteniamo, infatti, che Reggio debba, innanzitutto, riscoprire la partecipazione democratica e la vitalità civica, quali metodi per valorizzare pienamente la grandezza del suo straordinario patrimonio storico, culturale e naturalistico. È evidente che la democrazia non può sussistere laddove la libera partecipazione sia negata da poteri, ‘ndrangheta in primis, che utilizzano violenza ed intimidazione quali strumenti di potere e di arricchimento ai danni della collettività. La democrazia, quindi, quella vera ed autentica, rappresenta la più ampia garanzia del buon funzionamento delle istituzioni. Crediamo, quindi, che l’impegnativo lavoro che attende le S.V. Ill.me sia finalizzato proprio a ristabilire le regole democratiche garantendo così il buon andamento della amministrazione comunale che, allo stato, presenta gravi ed evidenti disfunzioni, già evidenziate nel corso del nostro impegno istituzionale. Basti pensare al deficit di bilancio determinato dalla cattiva gestione delle risorse pubbliche ed alla attuale necessità di evitare, con ogni strumento consentito dalla legge, la dichiarazione di dissesto finanziario dell’Ente, confidando, peraltro, nell’annunciato sostegno del Governo nazionale. A tal fine, l’amministrazione comunale può contare su un patrimonio immobiliare la cui dismissione deve essere effettuata, ove necessario, secondo criteri di giustizia sociale, trasparenza e legalità. Altresì, avvertiamo il dovere di segnalare la necessità di riformare i servizi pubblici locali, tagliando sprechi ed inefficienze, garantendo i livelli occupazionali e la qualità dei servizi, secondo le proposte, già agli atti del Consiglio comunale, formulate dai sottoscritti. In tale percorso di risanamento potranno svolgere un ruolo importante, in attuazione di virtuose politiche del personale, le risorse umane e professionali interne all’ente, troppo spesso in questi anni relegate ad assistere i tanti, troppi, consulenti e dirigenti esterni. Un gravoso incarico Vi è stato affidato. Sentiamo di offrire la nostra disponibilità al fine di perseguire l’interesse generale della città.