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Reggio, è ufficiale: Consiglio Comunale sciolto per infiltrazioni di ‘ndrangheta. Ecco cosa succederà adesso

La decisione è ufficiale: il Consiglio dei Ministri di stasera, su proposta del Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, ha sciolto per infiltrazioni di ‘ndrangheta il Consiglio Comunale di Reggio Calabria.

Nell’attesa che arrivino le motivazioni ufficiali e il decreto del Presidente della Repubblica, ricordiamo che un consiglio comunale viene commissariato perchè “emergono elementi concreti, univoci e rilevanti su collegamenti diretti o indiretti degli amministratori locali con la criminalità organizzata”.

CHE SUCCEDERA’ ADESSO A REGGIO? Adesso a Reggio decadono tutte le cariche di sindaco, assessori e consiglieri comunali e la gestione del Comune viene affidata a una commissione straordinaria composta da 3 membri scelti tra funzionari pubblici e magistrati, in servizio o in quiescenza (di solito due provengono dalla carriera prefettizia e uno è dirigente amministrativo dell’Amministrazione civile dell’Interno).
Questi 3 reggenti esercitano tutti i poteri degli organi del comune: sindaco, giunta e consiglio. In virtù di tali poteri i commissari possono compiere qualunque atto, sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione; tuttavia, non dovendo rispondere agli elettori, difficilmente assumono decisioni di portata strategica e si limitano, per consuetudine, all’ordinaria amministrazione. Cioè fanno poco o nulla, almeno in linea di massima.
Lo scioglimento, nel caso di infiltrazione o condizionamento di tipo mafioso, dura per un periodo compreso tra 12 a 18 mesi, prorogabili fino al primo turno elettorale utile, quindi è verosimile che a Reggio  si torni a votare per rieleggere un Consiglio e un’Amministrazione comunale tra l’autunno 2013 e la primavera 2014.
Con Siena e Messina, Reggio è la 3^ città capoluogo di provincia attualmente commissariata. Ma per Palazzo San Giorgio, si tratta del primo scioglimento della storia: Reggio infatti era oggi l’unica città del sud (e non solo…) che nella sua storia Repubblicana, dal 1943 ad oggi e quindi negli ultimi 65 anni, non aveva mai subito quest’onta.