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Palermo, parroco fa sciopero della fame: “elettori sappiano scegliere”

Padre Giacomo Ribaudo, parroco della di Maria SS. del Carmelo ai Decollati, sita in una delle zone più complesse di Palermo, ha deciso di intraprendere lo sciopero della fame come “protesta, per scuotere gli animi, ed incentivare i fedeli a riflettere sulle gravi condizioni che vive la Sicilia“. Nella lettera inviata ai parrocchiani, il sacerdote spiega che da lunedì scorso fino a sabato 27 metterà in atto un “digiuno di solidarietà, allo scopo di far riflettere il popolo siciliano a scegliere per le prossime elezioni i candidati (vecchi e nuovi) che si impegnano pubblicamente e formalmente ad attuare le riforme contenute nell’appello lanciato da padre Cosimo Scordato e dal professore Giovanni Fiandaca“: ridurre da 90 a 50 i deputati dell’Ars, abolire il finanziamento ai gruppo parlamentari e ridurre del 50% i compensi dei deputati.

Un contributo, questo sciopero della fame, per “una svolta epocale di cui la nostra terra ha estremo bisogno. Sarò pertanto tutta la settimana ai Decollati, fra chiesa, canonica e sagrato, per accogliere adesioni e animare eventuali fermenti per un inizio di rinnovamento della società, della cultura e della politica nella nostra Terra, dalla quale tanti giovani e tanti geni e ingegni si allontanano con tristezza per sopravvivere“. Una scelta, spiega ancora padre Ribaudo, “dettata dall’amore immenso che ho per questa terra e per la mia gente che, prigioniera dei suoi dominatori, non riesce a prendere il volo e a diventare, secondo la sua vocazione, epicentro della nuova Italia e della nuova Europa“. Ieri si è svolta una veglia di preghiera in parrocchia e stasera, alle 21, è prevista una fiaccolata da piazza Indipendenza, davanti alla presidenza della Regione, a Palazzo dei Normanni, sede del parlamento siciliano.