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Palermo: domiciliari per frode informatica per un funzionario della Motorizzazione

“Piccolo-grande” gioco di prestigio. Un funzionario della Motorizzazione civile di Palermo, interveniva sul sistema informatico facendo letteralmente sparire agli occhi del fisco le auto in suo possesso. Per questo è finito agli arresti domiciliari, indagato per falso ideologico e frode informatica. Il provvedimento rientra nell’ambito di un’operazione condotta dagli agenti in servizio presso la squadra di polizia giudiziaria del compartimento della Polstrada di Palermo, guidata da  Antonino Costa.

Gli investigatori hanno fatto luce su una serie di falsi commessi dal funzionario infedele allo scopo di fare apparire come fantasmi, anche agli occhi del fisco, veicoli realmente esistenti e circolanti nella sua diretta disponibilità o in quella di congiunti. Il funzionario, grazie alla facilità con la quale poteva accedere al sistema informatico della banca dati della Motorizzazione civile, inseriva i dati identificativi dei veicoli, stampava la carta di circolazione e qualche istante più tardi cancellava quanto prima inserito.

Questo trucco gli avrebbe consentito per diverso tempo di utilizzare veicoli di grossa cilindrata (Suv o berline di lusso) senza pagare la tassa di proprietà, oltre al vantaggio di non essere identificato nei casi di infrazione al codice della strada con contestazione differita.